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Baluardo anticiclonico in crisi da metà mese?

di Ivan Gaddari
10 Ott 2008 - 16:11
in Senza categoria
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I primi cenni di cambiamento dovrebbero giungere alla metà del mese, tuttavia, come si evince dalla mappa allegata, un primo vero peggioramento potrebbe giungere in ultima decade mensile. Fonte (www.meteogiornale.it/mappe), elaborazione grafica a cura di Ivan Gaddari per MTG.
L’elemento saliente a breve termine.
Un complesso sistema anticiclonico si impossesserà del Mediterraneo e dell’Europa centrale, garantendo condizioni di marcata stabilità. Un baluardo che si rivelerà insormontabile per ogni sorta di attacco perturbato.

L’elemento saliente a medio termine.
Per poter identificare cenni di cambiamento, significativi, bisogna spingersi oltre la metà del mese. Le perturbazioni atlantiche, non avendo libero sfogo verso sud, andranno concentrandosi sull’Europa settentrionale, ove verranno a crearsi condizioni di spiccata perturbabilità autunnale. Nel contempo, un lieve abbassamento del flusso perturbato dovrebbe vincere la resistenza anticiclonica perlomeno sui settori centrali del continente, relegando l’Alta Pressione subtropicale sul Mediterraneo meridionale.

L’elemento saliente a lungo termine.
La persistenza ciclonica in sede scandinava, coadiuvata dall’estensione meridiana dell’Alta Pressione oceanica verso le isole britanniche, potrebbe segnare un abbassamento del flusso artico verso il bacino del Mediterraneo.

Il trend a lungo termine:
Se tale scenario trovasse riscontro, necessitano ulteriori conferme, in ultima decade mensile potrebbe manifestarsi un marcato peggioramento che potrebbe assumere connotati tardo autunnali.

Elementi di incertezza:
Da giorni sottolineiamo l’importanza dei movimenti e della durata anticiclonica continentale. Molto dipenderà dalla tenuta sul Centro Europa, condizione necessaria affinché il baluardo anticiclonico nord africano trovi linfa vitale per arginare attacchi perturbati da nord e da ovest.

Venendo a mancare un supporto significativo, l’Alta Pressione subtropicale dovrebbe ritirarsi verso sud, anche perché verrebbe meno l’alimentazione depressionaria iberica.

Fattori di normalità climatica:
L’osservazione dei vari diagrammi termico-barici relativi alle diverse località peninsulari, evidenzia una sostanziale normalità termica a partire dalla prossima settimana.

Normalità termica riconducibile ad un graduale indebolimento della matrice subtropicale dell’anticiclone presente, inoltre si notano ondulazioni precipitative che starebbero a testimoniare, al centro nord, una maggiore componente umida oceanica in ingresso dai quadranti occidentali.

Focus: evoluzione sino al 23 ottobre 2008
Primo step previsionale caratterizzato da tempo stabile e soleggiato su tutte le nostre regioni. Il campo anticiclonico si opporrà al tentativo di espansione depressionaria iberica verso est, tuttavia, ad inizio settimana, non mancheranno disturbi nuvolosi sui bacini di ponente. Non è da escludere che possa esservi qualche sporadico fenomeno sui rilievi alpini.

Lo step successivo è quello che ci condurrà in ultima decade mensile. Una fase caratterizzata da una progressiva erosione dell’Alta Pressione europea, dettata da abbassamento del flusso perturbato oceanico sul Centro Europa. L’indebolimento anticiclonico dovrebbe permettere il decadimento della struttura stabilizzante nord africana, mentre in Oceano si avrebbe un significativo aumento della pressione, in espansione verso le isole britanniche.

Evoluzione sino al 28 ottobre 2008
Potrebbe concretizzarsi un marcato peggioramento dettato da onda perturbata settentrionale proveniente dalla Scandinavia. La componente sarebbe prevalentemente artica, temperature che potrebbero calare sensibilmente rendendo il clima tardo autunnale.

In conclusione.
Confermiamo quindi una durata anticiclonica significativa, così come trovano riscontro cenni di cambiamento significativi dalla metà del mese. Tuttavia un vero cambiamento potrebbe giungere solamente in ultima decade.

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