FASE INTERLOCUTORIA – Sale l’attesa per il nuovo peggioramento, che sarà portato verso il Nord Italia venerdì da un vortice perturbato ora sul Regno Unito: per il momento l’intera nostra Penisola continua ad essere esposta a flussi d’aria fredda settentrionale convogliati da un relativo vortice ciclonico posizionato fra il Basso Adriatico e la Penisola Ellenica. Queste correnti settentrionali, impattando contro la catena alpina, sono risultate piuttosto secche al Settentrione, dove hanno pertanto dominato cieli completamente sereni. Anche buona parte delle regioni centrali hanno goduto di condizioni di bel tempo, con nuclei instabili da contrasto termico presenti solo in mare e in misura maggiore lungo l’Adriatico.
METEO OVUNQUE INVERNALE – L’instabilità è risultata molto più attiva in mare sull’Adriatico Centro-Meridionale, dove si sono formati nuclei temporaleschi derivanti dall’enorme gradiente fra le acque marittime ancora relativamente calde rispetto all’aria molto fredda in scorrimento in alta quota. Questi focolai temporaleschi hanno portato rovesci sparsi in alcune aree costiere adriatiche, principalmente sulle Marche e sul Gargano, favorendo anche in quest’ultima zona cadute di neve fino a quote collinari. L’instabilità è risultata più vivace sulla parte del Basso Tirreno, con rovesci sparsi su Campania meridionale, Calabria e Sicilia Settentrionale; non sono acquazzoni molto forti e nevicate sui rilievi esposti fino a quote attorno ai 900-1000 metri.