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Assalto all’arma bianca dell’Atlantico, la violenta perturbazione prenderà a secchiate l’Italia

di Ivan Gaddari
24 Ott 2011 - 11:43
in Senza categoria
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Domani un violento peggioramento coinvolgerà le regioni Settentrionali, poi la Toscana e la Sardegna. Ancora rovesci, a causa dello Scirocco, anche sui versanti ionici del Mezzogiorno. Altrove si vivranno ore di attesa.^^^^^Venerdì un'altra perturbazione, ma stavolta di origine mediterranea, potrebbe avvicinarsi pericolosamente alla Sardegna. Altrove insisterebbero condizioni di spiccata instabilità o variabilità.
Ottobre sta cercando in tutti i modi di rimettersi in carreggiata. Ci riuscirà? Basteranno poche perturbazioni a far sì che il deficit pluviometrico che attanaglia diverse regioni venga riassorbito? Forse si. Forse pioverà così tanto che in talune località verranno accumulati tanti millimetri quanti dovrebbero caderne nel corso dei 31 giorni. Il rischio c’è, inutile nasconderlo. La speranza, ovviamente, è che per l’ennesima volta il maltempo non balzi agli onori della cronaca. Ne abbiamo abbastanza, non credete?

Procedendo coi dettagli, è ampiamente confermato il transito di un’intensa perturbazione atlantica. Probabilmente, viste le dinamiche evolutive, la si può considerare a tutti gli effetti la prima della stagione Autunnale. Anzitutto perché giunge dall’asse Franco/Iberico e poi perché seguirà la tipica traiettoria ovest-est. Ecco perché attraverserà l’intero Stivale e le piogge si distribuiranno abbastanza uniformemente da Nord a Sud.

L’allontanamento dell’Alta delle Azzorre dall’Europa occidentale ha fatto sì che masse d’aria umida cominciassero a fluire tra la Spagna e il nord Africa. I venti di Scirocco hanno così raggiunto le regioni Meridionali, determinando qualche violento acquazzone temporalesco nella giornata domenicale. Al momento i temporali si stanno sviluppando sul Tirreno e minacciano maltempo sulle Centrali. In serata, invece, la parte avanzata del fronte perturbato produrrà le prime piogge nelle regioni Settentrionali.

Piogge che inizialmente saranno deboli, ma nella notte successiva si acuiranno notevolmente a cominciare dal settore ovest. Mattinata pessima quella di domani, col maltempo che imperveserà prima al Nordovest e poi al Nordest. Le piogge più consistenti cadranno nel Levante Ligure e a ridosso della Prealpi Veneto-Friulane, tanto da non escludere locali situazioni di criticità. La quota neve, inizialmente oltre i 1300/1400 m (ma con temporanei sconfinamenti a quote inferiori sul Cuneese), si alzerà rapidamente sino a portarsi sui 2400/2500 m.

Il maltempo, in serata, si propagherà alla Toscana e alla Sardegna, mentre ulteriori rovesci dovrebbero interessare i versanti ionici del Mezzogiorno. Un parziale miglioramento, invece, andrà a bloccare le piogge in Valle d’Aosta, Piemonte e nel Ponente Ligure. Ovunque soffieranno forti venti di Scirocco.


Mercoledì, poi, il fronte attraverserà il Centro Sud ed anche in quel caso c’è il rischio che localmente si abbattano dei nubifragi. Campania e Calabria, al momento, sembrano le indiziate. Il maltempo proseguirà anche nelle regioni del Triveneto, attardandosi maggiormente su alto Veneto e Friuli Venezia Giulia. Condizioni in netto miglioramento al Nordovest, poi in Toscana, Umbria e sulla Sardegna.

L’allontanamento della perturbazione non coinciderà con un netto miglioramento. Il tempo resterà variabile o localmente instabile, soprattutto nelle regioni Centro Meridionali. Peraltro sembra profilarsi, in vista del weekend, un nuovo e più intenso peggioramento nelle Isole Maggiori.

Peggioramento che verrebbe scatenato da una pericolosissima goccia fredda proveniente dalle Baleari e che andrebbe a ripristinare una sostenuta ventilazione sciroccale sui mari insulari. E’ da valutare la possibilità la capacità di espansione verso Levante, che andrebbe così a influenzare le condizioni meteorologiche anche in altre regioni Peninsulari.

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