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Anticiclone bussa da ovest, ma l’Italia è ancora sotto il tiro di correnti instabili

di Mauro Meloni
05 Mag 2009 - 17:47
in Senza categoria
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Dal Satellite possiamo intuire la presenza di uno stabile campo anticiclonico su parte dell'Europa Occidentale, mentre i fronti atlantici scorrono a medie-alte latitudini fra Isole Britanniche e Penisola Scandinava, per poi discendere verso l'Italia e la Penisola Balcanica, ove sussite ancora una lacuna ciclonica di lungo periodo. Copyright 2009 Eumetsat.
L’Alta Pressione delle Azzorre si mantiene ancora sul Vicino Atlantico, ma spinge con maggiore decisione il proprio abbraccio verso l’Europa Occidentale. Lo dimostrano le immagini del Satellite, che mostrano un cielo quasi del tutto sgombro da nubi sulla Penisola Iberica e sulla parte occidentale della Francia. Tra Spagna e Portogallo è addirittura scoppiata l’estate, come confermano i ben 32 gradi toccati a Siviglia o i 30 gradi raggiunti a Lisbona.

Il flusso atlantico segue inevitabilmente rotte ad alte latitudini, con i fronti perturbati che lambiscono le Isole Britanniche per poi spostarsi sul Baltico e sulla Penisola Scandinava. Il perno principale della struttura depressionaria è posizionato nei pressi dell’Islanda: nei prossimi giorni l’attività del vortice di bassa pressione si andrà rafforzando, contribuendo indirettamente allo slancio del promontorio anticiclonico verso il cuore centrale del Mediterraneo.

Le nostre regioni saranno dunque interessare più da vicino dagli effetti anticiclonici, ma questi sono aspetti su cui ci troveremo a dover convivere nei prossimi giorni. L’instabilità è invece ancora la parola d’ordine per quanto concerne la situazione attuale. Correnti d’aria fresca in quota scendono infatti dalla parte centrale dell’Europa, trasportando una serie d’ammassi nuvolosi che s’inseriscono all’interno dell’ampia fetta depressionaria che domina sui Balcani. Una modesta onda ciclonica si è quest’oggi propagata verso il Centro-Sud dell’Italia, trasportando una linea d’instabilità.

Gli effetti dell’intrusione d’aria fresca in quota si sono esaltati nelle ore più calde del giorno, con lo sviluppo di numerose temporalesche su diverse zone del Centro-Sud. Il soleggiamento ha esaltato le caratteristiche instabili di tali masse d’aria e le correnti in quota settentrionali hanno fatto il resto, determinando frequenti sconfinamenti di temporali dall’Appennino verso i versanti tirrenici e localmente anche verso la fascia costiera.

Diversi episodi temporaleschi stanno ancora interessando in particolare il Lazio, la Campania, la Basilicata, la Calabria e la Sicilia. Su queste zone i fenomeni convettivi appaiono più organizzati, non limitandosi alle sole aree prossime ai rilievi montuosi. Per quanto concerne gli sconfinamenti in direzione della costa tirreniche, anche la Capitale ed il capoluogo della Campania sono stati interessati dalle precipitazioni legate ai fenomeni da instabilità.

Il tempo è invece parzialmente migliorato al Nord, dove già si fa sentire un graduale recupero della pressione verso valori medio-alti. Smaltita l’incursione del grosso d’aria fredda, ecco che la nuvolosità odierna presente non riesce a dar luogo a nessun fenomeno di rilievo, così sarà anche per i nuovi impulsi nuvolosi che si stanno al momento addossando all’Arco Alpino.

Resta confermata l’ormai imminente progressiva spinta del campo di alta pressione verso la nostra Penisola e questo andrà a chiudere la modesta falla ciclonica ancora presente sui nostri mari. Le correnti settentrionali troveranno un blocco derivante dalla presenza anticiclonica ed avremo a che fare con la prima parentesi di tempo diffusamente buono e soleggiato, che tuttavia non dovrebbe durare troppo a lungo.

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