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Antartide, anche la costa orientale si riscalda

di Stefano Di Battista
26 Gen 2005 - 22:20
in Senza categoria
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La base australiana Casey. Aperta dagli americani con l'operazione Deepfreeze II nel 1957 col nome di Wilkes, sorge a 66º 17' lat. S, 110º 32' long. E. Fonte: www-new.aad.gov.au.
Da 0,2 °C a 0,7 °C oltre la norma: è la sintesi degli andamenti delle temperature medie registrate nel 2004 lungo la costa orientale dell’Antartide.

Procedendo da ovest, la base russa Mirny (Terra di Guglielmo II) ha fatto segnare il più ampio scostamento dai -11,3 °C che rappresentano la media pluriennale; intermedio quello della base australiana Casey (Terra di Wilkes) con +0,3 °C rispetto a una media di -9,3 °C; minimo quello della base francese Dumont d’Urville (Terra Adelia) computato sulla media di -10,7 °C.

Le tre stazioni rappresentano un indicatore interessante per via del fatto che sono posizionate attorno al Circolo Polare Antartico, quasi equidistanti tra loro e comprese in un arco longitudinale di circa 45° (per le caratteristiche geografiche, le notazioni sull’archivio e le modalità di ricostruzione delle temperature medie, si veda www.meteogiornale.it/news/read.php?id=8840).

Dal punto di vista storico, la fase attuale può essere definita di pessimum, anche se con differenze importanti tra i siti. Scomponendo le serie termometriche su base decennale, la parentesi più fredda si è registrata a cavallo degli anni Sessanta. In seguito, Mirny ha fatto segnare una discesa attorno agli anni Novanta che, ora, sembra terminata:
1956-’65 -11,61 °C
1966-’75 -11,06 °C
1976-’85 -11,29 °C
1986-’95 -11,34 °C
1996-’04 -11,13 °C

Casey invece, che negli anni Ottanta ha vissuto un optimum molto accentuato, pare ancora in fase di raffreddamento:
1957-’66 -9,67 °C
1967-’76 -9,30 °C
1977-’86 -8,72 °C
1987-’96 -9,13 °C
1997-2004 -9,45 °C

Simile a Casey l’andamento di Dumont d’Urville, ma con escursione più moderata:
1956-’65 -11,04 °C
1966-’75 -10,66 °C
1976-’85 -10,35 °C
1986-’95 -10,70 °C
1996-’04 -10,99 °C

Su quale sia il trend oggi in atto, valgono le stesse considerazioni (si veda www.meteogiornale.it/news/read.php?id=10085) già discusse per il Polo Sud, dove la media dell’ultimo triennio mostra una netta inversione di tendenza rispetto al periodo storicamente più freddo (1993-2001)? Certamente sì, come mostra lo schema seguente, dove sono comparate le medie 1993-2001 (prima colonna) con quelle 2002-2004:
Mirny -11,60 °C -10,57 °C
Casey -9,65 °C -8,97 °C
Dumont d’Urville -11,15 °C -10,70 °C

Come si può notare, lo scostamento è massimo a Mirny e minimo a Dumont d’Urville: e questa è una caratteristica interessante, già rilevata in occasione di altre elaborazioni storiche, ovvero un progressivo ‘irradiarsi’ di certe modalità climatiche da ovest verso est. In ogni caso l’aumento di Mirny (+1,03 °C) è sorprendentemente simile a quello del Polo Sud (+1,10 °C).

Resta ovviamente da aggiungere che tali considerazioni hanno ampi caratteri empirici, poiché tre anni sono pochi per indicare un trend. Così, anche certe coincidenze potrebbero semplicemente far capo a episodicità che nulla hanno a che fare con l’evoluzione climatica dei siti in oggetto. Si tenga infatti conto che le condizioni locali influenzano fortemente la dinamica meteorologica e, in ultima istanza, il clima, di basi distanti fra loro migliaia di chilometri.
L’univocità di caratteri con cui, a volte, ci si raffigura l’Antartide (è tutto ghiaccio, è tutto uguale…) non ha invece rapporto con la realtà di fatto.

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