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Anno 2006: conferme del trend a crescere della temperatura media annua su diverse località campione europee

di Lorenzo Smeraldi
10 Gen 2007 - 09:23
in Senza categoria
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Nella prima immagine è illustrato graficamente l'andamento dell'indicatore STI nelle 36 località campione, oggetto di monitoraggio continuo, nell'anno 2006, da cui si evince come a livello termico poco più della metà del vecchio continente ha chiuso il bilancio nel range di normalità climatica. La seconda immagine rappresenta l'andamento della temperatura media giornaliera annua a partire dal 1950 ad oggi nei sei principali comparti geografici individuati. Ogni serie storica è ottenuta come media aritmetica semplice delle serie storiche delle sei località campione appartenenti ad ogni settore. Cliccare sulle immagini per ingrandirle.

Si è concluso da pochi giorni l’anno 2006 e come di consueto è tempo di bilanci ed analisi statistiche dei dati inerenti l’andamento termico su scala europea. Il lavoro svolto mira a focalizzare l’attenzione su un intero comparto geografico che viene costantemente monitorato attraverso 36 stazioni meteorologiche ritenute significativamente rappresentative del clima dell’area geografica cui esse appartengono.

L’intero continente europeo è stato idealmente diviso in sei macro settori (escluso il settore cui appartiene il Mediterraneo centrale, in quanto rappresentato quasi esclusivamente da stazioni italiane monitorate a sé stante) contenenti aree geografiche climatologicamente omogenee, cioè aventi caratteristiche climatiche simili in quanto appartenenti ad un determinato regime climatico.

Dall’analisi scrupolosa dei dati di temperatura media giornaliera su base annua si evince che circa il 60% del territorio europeo ha fatto registrare valori termici in linea con la climatologia di riferimento (1976-2005) in quanto i valori dell’indicatore STI (una spiegazione dell’indicatore di normalità climatica, Standardized Temperature Index, è fornita a termine articolo) oscillano all’interno del range di normalità climatica, cioè nell’intervallo comprendente i valori -1,0 e +1,0. Non si segnalano situazioni di anomalia negativa in nessun comparto preso in esame mentre circa il 36% del vecchio continente ha chiuso l’anno con una anomalia fra il lieve ed il moderato (valori di STI compresi nell’intervallo +1,0 e +2,0.
Solamente poco più del 5% delle rilevazioni hanno presentato anomalie di magnitudo compreso fra il moderato ed il forte, cioè con valori di STI compresi nell’intervallo fra +2,0 e +3,0.

I comparti geografici che hanno maggiormente sofferto di queste anomalie positive sono quello dell’Europa sud-occidentale, nord-occidentale e centrale.

Per quanto concerne l’Europa sud-occidentale si segnala la località di Palma di Maiorca che presenta il valore di STI più elevato rispetto a tutte le altre stazioni campione (+2,5) ma ciò nonostante il valore di 17,8 °C di temperatura media annua non si colloca fra le tre annate più calde di sempre (a partire dal 1881).

A polverizzare record di caldo storici ci pensano le località di Marsiglia e Bruxelles, in riferimento al comparto nord-occidentale europeo, che con i loro 16,2 °C e 11,5 °C, rispettivamente, segnano il valore più elevato dall’anno 1881. Sempre in questi due settori dell’Europa occidentale non si possono non menzionare i 15,2 °C ed i 9,5 °C di Madrid ed Edimburgo, rispettivamente, che rappresentano per entrambe il terzo valore più elevato a partire dall’anno 1881.

Non di certo migliore la situazione nell’Europa centrale che ha risentito abbastanza significativamente delle anomalie bariche succedutesi nell’arco dell’anno 2006 e che hanno portato a consuntivo alcuni valori altamente significativi da confrontare con i valori delle serie storiche. Lussemburgo e Copenaghen hanno fatto registrare il secondo valore più elevato a partire dal 1951 e dal 1881, rispettivamente.

Nel resto del continente, Europa settentrionale, Europa nord-orientale ed Europa sud-orientale, il 2006 termina con valori termici che mediamente rispettano il range di normalità climatica con l’unica eccezione della località campione di Trondheim, che ha risentito maggiormente delle configurazioni bariche che hanno influenzato l’andamento termico sui settori occidentali del vecchio continente, che con i suoi 7,0 °C di temperatura media annua ha fatto registrare il terzo valore più elevato a partire dall’anno 1881.

Oasi felice è rimasta la località di Atene che, in controtendenza rispetto a tutte le altre, ha chiuso il 2006 sotto media climatologica di riferimento (-0,1 °C) ma in perfetta normalità climatica (STI pari a -0,2).

Di seguito una tabella riepilogativa dei principali valori osservati e di riferimento.

SETTORE STAZIONE T_MED (2006) T_MED (1976-2005) DEV.ST. (1976-2005) SCARTO_MEDIA STI RECORD SERIE STORICA
1_Europa_sud_occidentale Gibilterra 18,4 °C 18,3 °C 0,4 °C +0,1 °C +0,2 —– 1881
1_Europa_sud_occidentale Lisbona 17,4 °C 16,4 °C 0,9 °C +1,0 °C +1,1 —– 1881
1_Europa_sud_occidentale Barcellona 16,6 °C 15,7 °C 0,8 °C +0,9 °C +1,1 —– 1951
1_Europa_sud_occidentale Madrid 15,2 °C 14,2 °C 0,7 °C +1,0 °C +1,4 3° (1881)(+) 1881
1_Europa_sud_occidentale Marsiglia 16,2 °C 14,9 °C 0,6 °C +1,3 °C +2,2 1° (1881)(+) 1881
1_Europa_sud_occidentale Palma di Maiorca 17,8 °C 16,8 °C 0,4 °C +1,0 °C +2,5 —– 1881
2_Europa_nord_occidentale Nantes 12,5 °C 12,1 °C 0,7 °C +0,4 °C +0,6 —– 1881
2_Europa_nord_occidentale Parigi 12,1 °C 11,3 °C 0,8 °C +0,8 °C +1,0 —– 1881
2_Europa_nord_occidentale Londra 11,7 °C 11,0 °C 0,7 °C +0,7 °C +1,0 —– 1881
2_Europa_nord_occidentale Dublino 10,2 °C 9,7 °C 0,4 °C +0,5 °C +1,3 —– 1881
2_Europa_nord_occidentale Bruxelles 11,5 °C 10,4 °C 0,7 °C +1,1 °C +1,6 1° (1881)(+) 1881
2_Europa_nord_occidentale Edimburgo 9,5 °C 8,7 °C 0,5 °C +0,8 °C +1,6 3° (1881)(+) 1881
3_Europa_centrale Vienna 10,8 °C 10,4 °C 0,7 °C +0,4 °C +0,6 —– 1881
3_Europa_centrale Zurigo 9,8 °C 9,3 °C 0,7 °C +0,5 °C +0,7 —– 1881
3_Europa_centrale Monaco di Baviera 9,1 °C 8,4 °C 0,8 °C +0,7 °C +0,9 —– 1881
3_Europa_centrale Praga 9,0 °C 8,1 °C 0,8 °C +0,9 °C +1,1 —– 1951
3_Europa_centrale Lussemburgo 10,2 °C 8,9 °C 0,9 °C +1,3 °C +1,4 2° (1951)(+) 1951
3_Europa_centrale Copenaghen 9,7 °C 8,3 °C 0,8 °C +1,4 °C +1,8 2° (1981)(+) 1881
4_Europa_settentrionale Murmansk 0,5 °C 0,3 °C 0,9 °C +0,2 °C +0,2 —– 1919
4_Europa_settentrionale Stoccolma 8,0 °C 6,9 °C 1,1 °C +1,1 °C +1,0 —– 1881
4_Europa_settentrionale Helsinki 6,1 °C 5,0 °C 1,1 °C +1,1 °C +1,0 —– 1881
4_Europa_settentrionale Tromso 3,8 °C 3,1 °C 0,6 °C +0,7 °C +1,2 —– 1921
4_Europa_settentrionale Oslo 6,1 °C 4,4 °C 1,3 °C +1,7 °C +1,3 —– 1881
4_Europa_settentrionale Trondheim 7,0 °C 5,7 °C 0,8 °C +1,3 °C +1,6 3° (1881)(+) 1881
5_Europa_nord_orientale Mosca 5,7 °C 5,5 °C 0,9 °C +0,2 °C +0,2 —– 1881
5_Europa_nord_orientale Kiev 8,3 °C 7,9 °C 1,1 °C +0,4 °C +0,4 —– 1881
5_Europa_nord_orientale Riga 7,5 °C 6,7 °C 1,0 °C +0,8 °C +0,8 —– 1881
5_Europa_nord_orientale Minsk 7,3 °C 6,4 °C 1,1 °C +0,9 °C +0,8 —– 1891
5_Europa_nord_orientale San Pietroburgo 6,0 °C 5,0 °C 1,1 °C +1,0 °C +0,9 —– 1881
5_Europa_nord_orientale Varsavia 9,0 °C 8,1 °C 0,9 °C +0,9 °C +1,0 —– 1951
6_Europa_sud_orientale Atene 17,8 °C 17,9 °C 0,6 °C -0,1 °C -0,2 —– 1881
6_Europa_sud_orientale Belgrado 11,8 °C 11,6 °C 0,8 °C +0,2 °C +0,3 —– 1941
6_Europa_sud_orientale Sofia 10,2 °C 10,0 °C 0,5 °C +0,2 °C +0,4 —– 1951
6_Europa_sud_orientale Istanbul 14,9 °C 14,3 °C 0,7 °C +0,6 °C +0,9 —– 1912
6_Europa_sud_orientale Budapest 11,4 °C 10,7 °C 0,7 °C +0,7 °C +1,0 —– 1881
6_Europa_sud_orientale Bucarest 11,9 °C 10,9 °C 0,7 °C +1,0 °C +1,4 —– 1881

Analizzando le serie storiche dei sei comparti oggetto di studio è ben evidente il trend di lungo periodo (in molti casi a partire dagli anni sessanta) improntato al rialzo termico (su base annua) così come si evince facilmente come gli ultimi 3-5 anni abbiamo fatto registrare valori che si collocano in prossimità dei massimi relativi a partire dagli anni cinquanta.

Il settore che maggiormente risente di questo nuovo impulso al rialzo termico di inizio secolo (2000-2005) è quello nord-occidentale che ha fatto registrare per cinque anni consecutivi (2002-2006) valori medi annui superiori a 11,0 °C. In passato tale soglia era stata sorpassata, a partire dal 1950, solamente nelle annate del 1959, 1989, 1990, 1995, 1997 e 1999.

In lieve frenata appare il riscaldamento sul comparto sud-orientale europeo ove negli ultimi quattro anni non si è più superata la soglia dei 13,0°C che era stata violata per ben cinque anni consecutivi, fra il 1998 ed il 2002. Al momento non possiamo comunque interpretare questo rallentamento come anticipazione di un cambio di trend su questo comparto in quanto è ben evidente dal grafico della serie storica l’andamento di fondo che è caratterizzato da minimi relativi successivi sempre maggiori rispetto a quelli delle annate precedenti.

Ricordiamo ai lettori che, a livello probabilistico e statistico, in fase di trend al rialzo maggiori sono le probabilità di osservare valori di anomalia positivi (massimi relativi sempre maggiori che si susseguono) e minori sono le probabilità di assistere a valori significativi, in valore assoluto, di anomalia negativi (minimi relativi sempre più elevati che si susseguono).

Fonte base dati utilizzata : NASA / NOAA

Nota : Standardized Temperature Index – rappresenta un robusto indicatore di anomalia termica rispetto ai valori climatologici (1976-2005) ottenuto normalizzando gli scarti dai valori medi di riferimento e standardizzandoli in funzione della deviazione standard. Valori dell’indice compresi fra -1 e +1 indicano il cosiddetto range di normalità climatica mentre valori esterni a tale intervallo identificano anomalie misurate come scarti dalla media in deviazioni standard. Il segno dell’indicatore chiarisce se trattasi di anomalia positiva piuttosto che negativa.

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