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Rapido passaggio instabile su Adriatiche e al Sud, ancora neve sui confini alpini

di Ivan Gaddari
06 Dic 2011 - 08:11
in Senza categoria
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Le regioni Centro Meridionali sono attraversante da un blando impulso instabile che si accompagna ad una circolazione d'aria più fredda proveniente dai quadranti nord occidentali. Permangono nubi e nevicate sui confini alpini. Fonte immagine EumetSat 2011, rielaborazione grafica a cura della Redazione del Meteo Giornale.
Le perturbazioni Artiche sono riuscite, non senza fatica, a scavarsi un varco sull’Europa centro settentrionale ove stanno portando i primi rovesci di neve. L’Inverno, pur con dinamiche nettamente diverse da quanto avvenne un anno fa, sta provando a conquistare terreno e sta spazzando via quelle nebbie e quelle condizioni di siccità che per lungo tempo hanno tenuto sotto scacco Paesi come la Germania, la Polonia piuttosto che i Paesi Bassi.

Su Austria, Francia e Svizzera i venti nord occidentali stanno determinando copiose nevicate sulle Alpi. E’ un tipo di circolazione che ci penalizza, in quanto lo sbarramento alpino fa sì che i nostri versanti restino sottovento. Significa che ad essere interessati da bufere di neve sono i crinali, ma qualche spruzzata riesce comunque a sconfinare su alcune valli grazie agli impetuosi venti di foehn. Quel che è importante sottolineare è che al di là del confine, le nevicate stanno registrando un netto calo di altutidine e nella giornata odierna saranno in grado di spingersi a quote collinari.

Se Oltralpe si profila un ponte dell’Immacolata con la neve, qui da noi le cose andranno diversamente. Nelle prossime ore le nevicate più intense interesseranno la Valle d’Aosta, spingendosi probabilmente in alcune vallate. Altrove si avranno semplicemente delle spruzzate e come detto verranno coinvolte le aree confinali.

Ma spostiamoci nelle altre regioni. Come detto sta transitando un debole impulso perturbato e si accompagna a venti molto più freschi da nordovest. Venti che avranno intensità maggiore sulla Sardegna, ove peraltro dovrebbero intensificarsi da metà giornata. Altrove saranno deboli o moderati ma anche in quel caso si registrerà un’accentuazione verso fine giornata.

Le precipitazioni, deboli e sparse, coinvolgeranno Marche, Abruzzo, Molise, il Mezzogiorno e la Sicilia. Qualche piovasco sembra in grado di spingersi anche in Sardegna, soprattutto nella parte meridionale insulare.

La neve, sugli Appennini, farà la sua timida comparsa a quote superiori ai 1200 m per quel che concerne le regioni Centrali, oltre i 2000 m per quanto riguarda il settore meridionale. Si tratterà di spruzzate, ma perlomeno servirà a dare alle nostre montagne un tocco invernale. Entro sera, va detto, la situazione è destinata a migliorare. Le schiarite si faranno strada sulle Centrali Adriatiche e successivamente al Sud, con la sola eccezione della Calabria tirrenica ove invece la nuvolosità stazionerà per più tempo e potrà causare qualche scroscio di pioggia.

Nel frattempo su gran parte della Val Padana sono andate via le nebbie. Permane qualche banco sulla Romagna, ma si dissolverà nelle prossime ore. Le temperature registreranno una generale diminuzione, su entrambi i valori. Il freddo si percepirà in montagna, basti pensare che sul Pian Rosa la colonnina di mercurio ha sfondato il muro dei 10 gradi sotto zero. Rammenterete che le scorse settimane, oltre i 3000 m, si registravano temperature sovente più alte di quelle che si avevano nelle pianure del Nord Italia.

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