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GFS: da una mite fase zonale ad un nuovo affondo artico

di Pierfranco Serra
26 Feb 2009 - 13:47
in Senza categoria
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GFS vede per il prossimo fine settimana un nuovo probabile affondo del Vortice Polare in area mediterranea. Fonte: https://www.meteogiornale.it/mappe/gfs.php.
La campana altopressoria oceanica fa ormai buona guardia sul comparto europeo occidentale e sul comparto mediterraneo centro-occidentale. Le ondulazioni meridiane fredde vorticose polari costrette a scivolare sin giù verso il Mediterraneo orientale.

Sacche d’aria moderatamente fredda nella bassa troposfera (1500 metri circa), si attardano ancora tra il tra il medio-basso settore tirrenico e le regioni meridionali, ma vengono velocemente sospinte via da sterili correnti di maestrale in quota che segnano il passo della vicina saccatura dall’evoluzione balcanica.

Nonostante un tentativo d’ondulazione con minimo barico sottovento ligure, il Tempo sulla nostra Penisola sarà sostanzialmente buono e soleggiato. Moderato foehn sul Nord-Ovest italico.

Domani, venerdì, giornata sostanzialmente piacevole, anche se un minimo al suolo tra Liguria e Corsica richiamerà aria più umida nei bassi strati con conseguenti addensamenti nuvolosi. Residua instabilità anche sulle regioni meridionali, ancora influenzate dal vicino scorrere dell’ondulazione meridiana fredda nord-europea.

Sul Mar di Sardegna termiche nella bassa troposfera intorno ai +7°C, segno di un’impronta atlantica che nei giorni a seguire si mostrerà sempre più marcata. Regge la campana altopressoria oceanica con massimi poco oltralpe.

Sabato, ecco profilarsi il cambiamento di cui sopra in area iberica e sul Mediterraneo occidentale.

Un’ondulazione meridiana fredda atlantica, facente parte dell’area ciclonica vorticosa polare islandese, insinuerà il suo getto sin verso l’entroterra algero-marocchino, creando i presupposti per un guasto concreto del Tempo.

Alta pressione che subisce il colpo e si ritira tra la nostra Penisola e il Mediterraneo orientale, ma ormai è stretta tra due fuochi ondulatori meridiani freddi, uno atlantico e uno balcanico.

I venti incominciano a soffiare con componente meridionale in quota sul comparto occidentale italico e termiche dell’ordine di +10°C! nella bassa troposfera, risalgono sul Canale di Sardegna. Slancio sub-tropicale pre-frontale africano. Il tempo ancora regge.

Domenica, ecco che l’ondulazione ciclonica facente capo alla saccatura atlantica penetrerà in area balearica, portando un concreto guasto del Tempo sulla Sardegna e sul Nord-Ovest italico, nubi e relative precipitazioni. Nubi in aumento anche sul settore tirrenico.

Dopo un parziale aumento, le termiche nella bassa troposfera subiranno un generale livellamento sulla più parte delle Nostre regioni, intorno ai +3°C (un po’ più fresco al Nord).

Lunedì, si concretizzerà il peggioramento specie sulle regioni del Centro e su quelle settentrionali, dove la ritornante atlantica di un getto ancora attivo in area iberica, sarà abilmente stimolata da un minimo barico che in serata si porterà sulle regioni di Nord-Ovest.

Quale evoluzione?

Il medio termine secondo il modello americano

Per il modello americano, l’attività ciclonica vorticosa polare nord-europea, che nel frattempo raccoglierà le forze in un temporaneo trend zonale, manterrà un cordone ombelicale intatto con la precedente iniziativa perturbata in area iberica e mediterranea.

Ma pian piano la suddetta attività ciclonica abbasserebbe il tiro, coinvolgendo da vicino la nostra Penisola, con correnti prettamente occidentali e conseguenti fasi di instabilità.

Raccoglierebbe poi le forze in una bomba ciclonica anglo-scandinava dalle sembianze di un uragano (sino a 950 hPa!) e successivamente, grazie ad una erezione altopressoria azzorriana in pieno Oceano, riverserebbe il suo carico gelido artico in area mediterranea.

Monitoriamo con attenzione.

Il lungo termine secondo il modello americano

Tornerebbe il freddo sull’Italia, poi nuova probabile fase mite atlantica.

Ci ritorneremo.

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