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Il ritorno del mite flusso atlantico, possibile fase perturbata a metà della prossima settimana

di Mauro Meloni
04 Ott 2008 - 14:48
in Senza categoria
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Proiezione precipitazioni per la giornata di Lunedì 6 Ottobre: non mancheranno deboli episodi lungo le zone esposte tirreniche e localmente su aree alpine centro-occidentali. Fonte: https://www.meteogiornale.it/mappe/mtglam.php^^^^^Analisi dei geopotenziali a 500 hPa e distribuzione della pressione al suolo per Giovedì 9 Ottobre, ore 12Z, fonte GFS: l'inserimento della curvatura ciclonica, associata ad annesso sistema frontale, causerà la formazione di un minimo barico nei pressi della Liguria.^^^^^La pioggia attesa nell'arco delle 24 ore della giornata di Giovedì 9: colpite molte regioni, soprattutto sul Nord Italia, ove la perturbazione potrebbe mostrarsi più attiva. A secco il Piemonte, ove però le precipitazioni sono previste nella giornata precedente. Fonte: https://www.meteogiornale.it/mappe^^^^^Analisi geopotenziali a 500 hPa per Giovedì 9 Ottobre, secondo lo schema ECMWF: ingresso dell'ondulazione ciclonica più decisa sul Mediterraneo Occidentale. Niente centro depressionario sul Mar Ligure, ma probabile genesi depressionaria fra Corsica e Sardegna. Fonte: https://www.meteogiornale.it/mappe^^^^^Evoluzione ECMWF per Venerdì 10 Ottobre, ore 00Z: il vortice in quota tende ad infossarsi sull'entroterra nord-algerino, pregiudicando il possibile peggioramento su gran parte della Penisola e limitandolo alle Isole Maggiori, con forte afflusso sciroccale nei bassi strati. Fonte: https://www.meteogiornale.it/mappe/
Il rapido miglioramento delle condizioni meteo, atteso concretizzarsi su tutte le regioni entro la giornata di domani, sarà da imputare all’estensione di un ramo dell’Alta Pressione oceanica, in direzione del Mediterraneo Centrale. L’insediamento anticiclonico non sarà solido fin da subito, tanto da permettere costanti infiltrazioni umide occidentali in quota. Già ad inizio della prossima settimana potranno aversi piovaschi sparsi, principalmente sui settori tirrenici, come testimonia la mappa ad alta risoluzione del modello MTG-LAM.


Il vero cambiamento dovrebbe tuttavia entrare in azione nella fase centrale della settimana, quando una più decisa ondulazione atlantica è attesa penetrare in maniera più ficcante sulle nostre regioni centro-settentrionali, con conseguente peggioramento e genesi di una relativa Bassa Pressione al suolo, in evoluzione dal Mar Ligure.

Le due cartine in basso si riferiscono all’evoluzione proposta dalle GFS, che mostra l’ingresso della curvatura ciclonica sulle nostre regioni e la distribuzione delle precipitazioni secondo lo stesso modello americano, attese per la giornata di Giovedì 9 Ottobre.


Non mancano delle nette differenze a quest’evoluzione appena intravista, che risulta confermata dalle Nogaps e leggermente posticipata dalle UKMO. L’unica voce sensibilmente fuori dal coro è quella delle ECMWF, che tracciano un’evoluzione della traiettoria dell’onda ciclonica nettamente diversa.

Il modello di Reading intravede infatti una penetrazione più decisa della saccatura atlantica, inizialmente sul Mediterraneo Occidentale, con risposta perturbata sud/occidentale su parte del Nord, versanti settentrionali tirrenici e Sardegna. L’affondo perturbato, invece di evolvere verso est, si andrebbe ad isolare sull’entroterra nord-algerino, in uno schema barico che potrebbe penalizzare con piogge e temporali principalmente le Isole Maggiori (vedere seconda cartina in basso).

La depressione si isolerebbe sempre più sull’Algeria, chiusa a cerniera da una rimonta pressoria da ovest e dalla risalita dell’Alta Pressione sub-tropicale libica in direzione dello Ionio e del Mar Egeo. Non è una traccia previsionale da prendere sottogamba, in quanto anche le mappe canadesi GEM e le tedesche DWD, sia pur con le dovute differenze, propendono per una traiettoria del nucleo ciclonico verso il Basso Mediterraneo. In basso troviamo le due mappe bariche ECMWF per Giovedì e Venerdì.

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