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Perché la neve si è spinta sino alle porte del deserto del Sahara? Com’è possibile?

di Ivan Gaddari
23 Dic 2016 - 08:44
in Senza categoria
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La configurazione barica che ha provocato il maltempo dei giorni scorsi, e che portava piogge torrenziali prima ancora che in Sardegna in varie zone della Spagna, è stata responsabile di quello che possiamo considerare realmente un fenomeno insolito: la neve alle porte del deserto del Sahara. Una nevicata rara, ma anche se rara ogni tanto accade.

La NASA, come consuetudine, è in grado di proporci spettacolari immagini satellitari e quella che vi proponiamo subito appresso ci dà un’idea della neve che solitamente cade – ogni anno – sulle montagne dell’Atlante. Non scordiamoci che anche in Africa vi sono catene montuose imponenti e luoghi dove si può tranquillamente sciare (sull’Atlante marocchino vi sono diverse stazioni sciistiche).

Per quanto riguarda il Sahara, invece, la neve è qualcosa di insolito, così come insolita è stata la nevicata che ha interessato la città algerina di Ain Sefra il 19 dicembre 2016. La città, nota col soprannome di “la porta d’ingresso al deserto”, ha una popolazione di 35000 abitanti ed è situata tra l’Atlante e il confine settentrionale del Sahara. L’ultima nevicata risale al febbraio del 1979. Ecco, ad esempio, una selezione degli ultimi tre anni: la nevicata in questione è confermata dalla colorazione nelle tonalità del blu tramite il sensore MODIS dei satelliti Terra e Aqua.

Stiamo parlando di una località dove la temperatura media estiva è di 37°C, mentre in inverno si può arrivare anche a valori a una cifra. La quantità di pioggia che cade è di pochi centrimetri. L’intera area, nei giorni precedenti la nevicata, è stata colpita da temperature ben al di sotto del normale e in questa figura possiamo notare anomalie tra -10 e -12°C a 850 hPa (circa 1500 m in atmosfera standard). Non solo. Il freddo è stato accompagnato da un’area di Bassa Pressione che ha favorito abbondanti precipitazioni, in questo caso sotto forma di neve.

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