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Copyright © EUMETSAT 2011, rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale.^^^^^Veduta di Rocca d'Aveto, sull'entroterra genovese a poco più di 1000 metri d'altezza, dove s'intravedono chiaramente i fiocchi che cadevano poco prima delle ore 13. Fonte webcam www.roccoattina.it^^^^^Veduta in atmosfera nevosa del Monte Bue (quasi 1800 metri d'altezza, situato tra la Val d'Aveto (comune di Santo Stefano d'Aveto, Genova), la val Nure (comune di Ferriere, Piacenza) e la valle del Ceno (Comune di Bedonia, Parma), costituisce l'estremo limite meridionale della Provincia di Piacenza. Fonte webcam.piacenza.it
L’anticiclone è confinato sulle aree più occidentali dell’Europa e stenta per il momento ad espandersi verso est, anche se continua a sfoderare la sua protezione per quanto concerne i settori pirenaici e la Penisola Iberica. Aria calda continua ad essere convogliata sulle zone meridionali iberiche, dove si sono raggiunte punte di 30-31 gradi. Sul resto del Continente continua a predominare una circolazione d’aria fresca ed instabile


Un nuovo ammasso perturbato ha così approfittato della fragilità del campo barico, avendo modo di fare ingresso verso l’Italia attraverso la Francia. Si è generato mulinello depressionario, tra il Mar Ligure ed il Golfo del Leone, che ha dato energia alla perturbazione, con precipitazioni di un certo rilievo tra la Liguria, l’Alto Appennino e la Toscana.

Nevicate hanno interessato le aree montane dell’Appennino Settentrionale, mentre mercoledì era toccato alla parte centrale della dorsale appenninica. In occasione dei fenomeni più intensi, che hanno colpito soprattutto l’entroterra ligure, i fiocchi hanno localmente fatto la loro comparsa fino attorno agli 800-1000 metri, anche se la quota degli accumuli è segnalata in genere al di sopra dei 1200 metri d’altezza.

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