Seguici su Google

Proiezioni UKMO a 500 hPa per il 20 novembre. Nuova colata artica in arrivo. Fonte www.wetterzentrale.de, rielaborazione di Antonio Pallucca per MeteoGiornale.
Stiamo esaminando il terzo impulso di aria fredda di questo mese di novembre, mese dai caratteri molto contraddittori.

Sulla base del modello inglese di Ukmo, previsto e rielaborato per la data di sabato 20 del corrente mese, possiamo estrapolare una situazione dai caratteri tipicamente invernali.

Dopo una relativa tregua, soprattutto termica, tra mercoledì e giovedì della settimana entrante, dovuta ad una temporanea rimonta dell’HP atlantico verso le regioni centro settentrionali del Mediterraneo, si prefigura, già a partire da venerdì 19, una nuova spinta dinamica di detto anticiclone che va a collocare i suoi geopotenziali immediatamente a sud delle coste Groenlandesi.

L’effetto immediato sarebbe quello di convogliare aria fredda, questa volta dalle caratteristiche spiccatamente meridiane ed origini artiche, verso la bassa Europa , con l’ausilio di altro “motore della natura”: il Vortice Polare.

In tutta questa complessa situazione, ove si evidenzia la totale assenza di un’importantissima figura barica, termometro del tempo sul nostro Continente – la depressione d’Islanda – viene a farsi più reattiva e totalmente determinante quella della figura altopressoria di origini atlantiche (HP Azzorre).

Praticamente il “vuoto barico” che lascia la “semipermanente” viene ripetutamente, a fasi cadenzate, colmato da detto HP.

Tale anomalia circa la distribuzione delle figure pressorie nel comparto europeo è già presente da diversi anni, tuttavia questo trend sembra mostrarsi ancora più mercato in questo primo scorcio di stagione pre – invernale.

Tornando al titolo dell’editoriale dovremmo aspettarci un prossimo week end dalle temperature nettamente inferiori a quelle che si registreranno nei prossimi due giorni, e maggior coinvolgimento, con nevicate questa volta a quote basse, e maggior coinvolgimento per il settore del NE italiano e reali possibilità di neve “in piano” per le centrali adriatiche sino alla Puglia.

Il settore medio e basso tirrenico sarà parzialmente interessato da fenomeni, ma qui bisognerà ritornarci. Settore di NW al momento sempre “fuori”.

Seguici su Google