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Così inizierà il nuovo mese (giorno 1°Aprile): la mappa GFS di previsione delle precipitazioni mostra la situazione più instabili sui versanti di ponente e sulle Isole Maggiori. La fenomenologia sarà piuttosto corposa anche sul Basso Piemonte, in questo caso per l'orografia dovuta al richiamo orientale sui bassi strati. Le tonalità più intense di blu e violetto indicano piogge forti. Fonte: https://www.meteogiornale.it/mappe^^^^^Mappa GFS per le ore centrali di giovedì 2 Aprile 2009: area ciclonica isolata, pressoché stazionaria sul cuore del Mediterraneo Centro-Occidentale. Fonte: https://www.meteogiornale.it/mappe^^^^^Gli ammassi nuvolosi, in rotazione antioraria attorno al vortice, porteranno ulteriori precipitazioni, più probabili al Centro-Nord: la mappa, del modello GFS, rappresenta i quantitativi di pioggia attesi nell'intero arco della giornata di giovedì. Fonte: https://www.meteogiornale.it/mappe^^^^^La seguente carta, elaborata da GFS, mostra l'evoluzione al suolo ed in quota per sabato 4 Aprile. Si nota lo spostamento della goccia fredda sulla Tunisia, con la residua instabilità associata che tenderà a limitarsi al Sud e sulle Isole. Fonte: https://www.meteogiornale.it/mappe^^^^^Questa mappa multimodel (media di più proiezioni modellistiche) rappresenta la tendenza fra lunedì 6 e martedì 7 Aprile. Scompare la goccia fredda, assorbita da quella saccatura che si nota sul Mediterraneo Orientale, mentre sull'Italia avrà pienamente modo d'affacciarsi una rimonta anticiclonica di matrice sub-tropicale oceanica. Fonte: https://www.meteogiornale.it/mappe
Non vi sono significativi scostamenti rispetto all’evoluzione tracciata in precedenza. Gran parte della settimana sarà sotto l’influenza di un insidioso vortice d’instabilità, bloccato in prossimità della Sardegna all’interno di una vasta figura anticiclonica. La ferita depressionaria riuscirà ancora per qualche giorno a procurare fenomeni sparsi su diverse regioni italiane e la carta in basso, riferita alla giornata di domani, appare piuttosto eloquente.


La lentissima evoluzione è l’aspetto fondamentale di questo nocciolo depressionario colmo d’aria fredda alle quote superiori dell’atmosfera. Nella giornata di giovedì il minimo in quota lo ritroveremo ancora una volta centrato sulla Sardegna, posizione dalla quale determinerà instabilità più rilevante sul Centro-Nord, come chiaramente mostra la mappa delle precipitazioni.


Nel fine settimana si conferma una graduale svolta della circolazione atmosferica. Il vortice freddo, in ulteriore indebolimento, tenderà infatti a spostarsi verso sud/est tra la Tunisia, il Canale di Sicilia ed il Mar Libico. Il miglioramento sarà a portata di mano su quasi tutte le regioni della Penisola, ma la residua instabilità che ancora influenzerà il Sud dovrebbe concludersi entro inizio settimana, grazie all’assorbimento della goccia fredda da parte di una modesta saccatura che si protenderà sul Mediterraneo Orientale.

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