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Mappa GFS che mostra la situazione odierna delle termiche all'altezza di 850 hPa: il gelo russo-scandinavo è ancora ben compatto, con picchi di -20/-22°C. Fonte https://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo^^^^^Mappa GFS di previsione delle termiche all'altezza di 850 hPa stimate per le ore 12Z del 27 febbraio: non c'è più quel consistente serbatoio d'aria gelida, con ritorno alla normalità. Fonte https://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo^^^^^Diagramma Ensembles per Mosca: sono descritti gli scenari termici all'altezza di 850 hPa attesi nel prossimo periodo ed il raffronto con la norma è possibile osservando la distanza della linea bianca (media degli scenari evolutivi previsti) con la linea rossa. E' evidente l'attenuazione del grande gelo, almeno per quanto concerne l'aria in quota (circa 1500 metri d'altezza nella libera atmosfera). Fonte Wetterzentrale
La prevista svolta si spiega con il graduale spostamento verso sud-ovest del lago d’aria gelida, in espansione verso i Balcani e in parte l’Adriatico: questo sta portando un graduale addolcimento dello zoccolo duro del nucleo freddissimo, laddove le temperature hanno raggiunto livelli eclatanti, i più rigidi dell’intero inverno. Ci riferiamo naturalmente alla Russia Europea, ma anche alle zone baltiche e scandinave, dove tuttora persistere la roccaforte del grande freddo.

Solo qualche giorno fa il freezer scandinavo era capace di produrre temperature addirittura sotto i -40°C, mentre quest’oggi i valori più bassi hanno raggiunto “solo” i -32/-34°C. In Russia la capitale Mosca non scende più sotto i -20°C, dopo aver raggiunto il picco fra venerdì e sabato, con temperature che hanno toccato quasi i -27°C. E ora il gelo è destinato ulteriormente ad ammorbidirsi, come possiamo apprezzare dal confronto fra la situazione attuale e quella di domenica: il gelo in quota si sarà ridimensionato di oltre 10 gradi.

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