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Nella mappa di fonte www.arl.noaa.gov, l'episodio di Tehuantepecer del 23 febbraio 1999 (il vento soffiò dal 20 al 26 febbraio). Si noti il vento raggiungere la sua forza massima sull'Oceano Pacifico dopo aver passato l'istmo di Tehuantepec.
Il Tehuantepecer è un vento violento e tempestoso da nord o nordest, che scende da un valico montano posto sull’istmo di Tehuantepec verso il Golfo di Tehuantepec, sulla costa del Pacifico, nel sud del Messico. Questo vento è originato dalla presenza di un’area di alta pressione sulle Grandi Pianure nordamericane, che talvolta si estende fino al Golfo del Messico e al Mare dei Caraibi durante l’inverno.

Circa 10-12 volte ogni inverno questa situazione barica origina venti forti e relativamente freddi attraverso tre passaggi nella Cordigliera centro-americana: sull’istmo di Tehuantepec, nelle terre basse nicaragueňe (Papagayo) e a Panama. Il primo punto è quello oggetto del presente articolo ed è evidentissimo osservando una carta del paese centro-americano, con il vistoso restringimento del territorio e l’abbassamento dell’altezza dei rilievi, a sud delle Sierre Madri Orientale e Occidentale, ma a nord delle montagne del Chiapas.

La velocità del vento può raggiungere i 50 nodi/h e gli episodi durano tipicamente 5-7 giorni. L’aspetto climatologico più importante di questo fenomeno è il brusco raffreddamento delle acque superficiali marine portato dal vento, le cui raffiche tempestose possono sentirsi fino a 160 km al largo.

Per gentile concessione di www.weatheronline.co.uk

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