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La città di Cuenca ancora innevata il 12 febbraio, foto da facebook.com/eltiempoentve
La Spagna è stata tra le nazioni europee più colpite dalla “tempesta polare”, con nevicate impressionanti sulle regioni montane del nord, neve anche a bassissima quota fin sulle Baleari e freddo considerevole per parecchi giorni.

A Vitoria-Gasteiz, nei Paesi Baschi, la temperatura ha toccato una minima di -7,7°C (media 1,4°C); a Gerona, in Catalogna, -6°C (-8,2°C il record di febbraio, 1,7°C la media); a Burgos, in Castiglia e Leon, -9°C (-0,8°C la media); a Granada, in Andalusia, -5,8°C (2,6°C la media); a Palma de Mallorca, nelle Baleari, -2,2°C (media 8,4°C), solo per citare alcuni esempi. Salvo qualche eccezione, come Gerona, non si sono però raggiunti valori vicini ai record di freddo.

La città di Cuenca ancora innevata il 12 febbraio, foto da facebook.com/eltiempoentve

Ora il periodo molto nevoso e parecchio freddo è terminato, e sono tornate a fioccare le temperature diurne oltre i 20 gradi, in particolare nel sud della Spagna tra le aree di Murcia e Malaga.

Sabato 14 febbraio 21,6°C ad Agiulas (Murcia), 21,2°C a Coin (Malaga), 21,1°C a Rincon de la Victoria (Malaga), 20,9°C a Velez-Malaga, 20,4°C a Murcia.

Ma nemmeno in questo caso si tratta di temperature eccezionalmente elevate, anzi, solo poco oltre le medie, il sud spagnolo è infatti l’area climatica europea più calda durante la stagione invernale. Murcia ha una media delle massime di febbraio di 18,4°C e un record mensile di 29,4°C. Malaga ha una media mensile delle massime di 17,7°C e un record di 30°C!

Per Malaga e Murcia questi sono i primi giorni miti del mese, nella prima metà di febbraio sia Murcia che Malaga hanno avuto temperature mediamente 2,5°C al di sotto della norma e non molto distanti dalle medie dei freddissimi febbraio 1956 e 2012.

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