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Mappa ECMWF di previsione dell'altezza dei geopotenziali a 500 hPa e della pressione al suolo per le ore 00Z del 23 febbraio: la ciclogenesi sul Sud Italia ed il contributo al richiamo del freddo in rotta sulle regioni adriatiche. Fonte https://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo^^^^^Mappa ECMWF di previsione delle termiche all'altezza di 850 hPa stimate per le ore 00Z del 23 febbraio: afflusso freddo in propagazione su gran parte d'Italia con valori più rigidi sui settori alpini orientali e lungo i versanti adriatici, seppure si tratta di termiche un po' ridimensionate rispetto a quelle proposte qualche giorno fa. Fonte https://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo
L’aria fredda appare in moto verso l’Italia, ma ciò che ancora non appare totalmente chiaro è se questo raffreddamento si limiterà ad un calo termico, anche localmente significativo, o se si potranno avere fenomeni associati più o meno sporadici. Gli aggiornamenti odierni dei modelli non hanno mostrato un’evoluzione troppo ottimistica in tal senso, ma va posta profonda attenzione all’evoluzione passo passo.

L’avvicinamento del freddo verso il Nord-Est dell’Italia si avvarrà infatti di un altro elemento di disturbo legato agli spifferi di natura nord-atlantica: un mulinello ciclonico dal Golfo di Biscaglia tenderà a tuffarsi verso il Mediterraneo, dove poi nel corso della giornata di martedì dovrebbe ulteriormente avvitarsi ed approfondirsi tra le due Isole Maggiori, a causa dei contrasti con l’aria più fredda incombente.

Si tratta di una genesi ciclonica secondaria sui nostri mari, che si unirà a quella attualmente centrata sull’Adriatico Meridionale: naturalmente l’entità ed il posizionamento di questa ciclogenesi risulteranno determinanti sulla capacità attrattiva dell’aria fredda e sull’agitazione instabile che potrebbe non limitarsi alle sole estreme regioni meridionali, nell’eventualità di una maggiore espansione, anche solo lieve, delle maglie della depressione più a nord.

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