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Mappa ECMWF di previsione dell'altezza dei geopotenziali a 500 hPa e della pressione al suolo per le ore 00Z del 24 febbraio: L'Italia è vista trovarsi a metà strada fra l'anticiclone iberico e quello sull'Europa Centro-Orientale, oltre ad una depressione sull'Egeo. Fonte https://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo^^^^^Mappa ECMWF di previsione delle termiche all'altezza di 850 hPa stimate per le ore 00Z del 24 febbraio: l'ondata di gelo si estende verso ovest e viene vista lambire l'Italia. Fonte https://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo
Il dinamismo che si è avviato sul Mediterraneo Centrale, a seguito dell’intrusione delle perturbazioni atlantiche, rappresenta la vera svolta di questo mese di febbraio e dovrebbe ancora almeno in parte proseguire, scongiurando dunque che si realizzino scenari del tutto simili a quelli passati, con l’anticiclone semipermanente di matrice sub-tropicale oceanica.

Rispetto a qualche tempo fa, ora abbiamo un nuovo protagonista sul Nord Europa, l’anticiclone russo-scandinavo che custodisce un lago gelido incastonato tra il Baltico e la Russia. L’evoluzione meteo per la terza decade del mese resta molto incerta, in riferimento a ciò che potrà accadere sull’Italia. Ormai sembra probabile almeno un parziale movimento retrogrado di quel vasto lago d’aria gelida che sta assediando la Scandinavia e gran parte dell’Europa dell’Est.

L’elemento chiave sarà rappresentato dalla rimonta anticiclonica di matrice azzorriana che, disponendosi con asse da sud/ovest verso nord/est, andrà a tentare di unirsi con il gelido anticiclone russo-scandinavo. Fra le proiezioni modellistiche odierne, vi mostriamo quelle di Reading che avvalorerebbero l’ipotesi di un spinta retrograda del gelo, fino a giungere almeno a lambire molto da vicino l’Italia. L’inverno ha dunque quest’asso da giocarsi, vedremo come andrà a finire.

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