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Proiezione delle termiche ad 850 hPa previste da GFS per il 4 Marzo: gran gelo in aumento tra la Russia Europea e l'area baltica. Fonte: https://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo^^^^^Altezza dei geopotenziali e pressione al suolo previsti da GFS per le ore 00Z del 5 Marzo: si noti come l'inserimento di una figura anticiclonica disposta dall'Islanda alle zone meridionali scandinave andrebbe a determinare la colata gelida in moto antizonale. Fonte: https://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo^^^^^Proiezione delle termiche ad 850 hPa previste da GFS per il 4 Marzo: il gelo potrebbe tornare protagonista fra le Isole Britanniche e la Francia. Rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale. Fonte: https://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo^^^^^Proiezione ECMWF all'altezza di 500 hPa ed al suolo per il 5 Marzo: la differenza nello schema barico proposto sta soprattutto nella posizione del vasto anticiclone nordico, con il cuore centrato sulla Scandinavia. Fonte: https://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo
Si profila un avvio di Primavera meteorologica molto bizzarro sull’Europa, per via di un severo nuovo cambio di circolazione che farà seguito al generale addolcimento termico già registrato nell’ultimo periodo, attualmente in atto anche su una parte della Penisola Scandinava. Le proiezioni del modello GFS indicano la possibile discesa, in senso obliquo, di un blocco d’aria freddissima dalle aree artiche russo-siberiane fin verso la Francia e le Isole Britanniche, inglobando anche gran parte del Centro Europa. Le possibili mosse della colata fredda sono evidenziate in queste tracce del modello GFS, valide per i giorni 4 e 5 Marzo.


La bizzarria sta principalmente nel fatto che potrebbe ripetersi uno schema barico tanto caro e frequente per una buona fetta dell’Inverno ancora in corso, ovvero con il gelo artico-continentale piuttosto intenso su molte zone continentali europee fino a due passi dall’Italia, il nostro Belpaese che resterebbe pressoché al margine della circolazione gelida ed anzi risentirebbe dei richiami temperati ed umidi perturbati. Il raffronto del modello ECMWF conferma la probabile formazione di una cellula anticiclonica ad alte latitudini, anche se il modello europeo vede il cuore dell’alta pressione più spostato in direzione della Penisola Scandinava.

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