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Mappa GFS di previsione dell'altezza dei geopotenziali più termiche a 500 hPa e della pressione al suolo per le ore 06Z del 19 marzo: osserviamo la presenza di un'area ciclonica ben scavata al Sud. Fonte https://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo^^^^^Velocità verticali, umidità relativa e direzione del vento a 700 hPa (circa 3000 metri d'altezza) stimati per le ore centrali di sabato 19 marzo da GFS, utilissime per stimare la localizzazione e l'evoluzione dei temporali: le zone evidenziate con le tonalità più accese di rosso, laddove supportate da tassi d'umidità relativa elevati, rappresentano quelle più indiziate per lo sviluppo di temporali. Fonte https://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo^^^^^Le precipitazioni stimate dal modello MTG-LAM in 24 ore nella giornata di sabato 19 marzo: le precipitazioni attese al Centro-Sud potrebbero derivare dalla genesi di cumulonembi ad evoluzione diurna. Rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale. Fonte https://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo
Vasta circolazione ciclonica intrappolata sul cuore del Mediterraneo Una nuova fase perturbata è destinata a radicarsi sui nostri mari, per via del blocco evolutivo che impedisce alla bassa pressione di evolvere in tempi rapidi verso levante. E così dopo il maltempo, avremo molti strascichi che potrebbero essere alimentati da infiltrazioni d’aria fredda in quota.

I primi vivaci contrasti della stagione potrebbero realmente concretizzarsi a breve: il soleggiamento ormai inizia a poter recitare un ruolo da protagonista ed ecco che entro il fine settimana potrebbero realizzarsi quelle condizioni favorevoli alle tipiche dinamiche dei temporali termici da semestre caldo. Se analizziamo gli scenari al momento ipotizzati da GFS per sabato, notiamo la presenza di un mulinello ciclonico più organizzato in quota (goccia fredda), con presenza d’aria moderatamente fredda richiamata da nord.


In assenza di perturbazioni significative, ci potrà quindi essere spazio per l’ascesa di masse d’aria dal basso verso l’alto col riscaldamento diurno, congeniale all’evoluzione di temporali a carattere locale, più probabili all’apice della giornata sulle zone interne, ma facilmente sospinti in direzione delle zone costiere per via della direzione e dell’intensità delle correnti in quota. La distribuzione dei fenomeni stimati dal modello ad alta risoluzione è proprio quella caratteristica dei rovesci o temporali sulla terraferma dall’Abruzzo in giù, comprese i principali comprensori montuosi delle due Isole Maggiori.

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