Seguici su Google

La cartina mostra le anomalie termiche registrate fra il 7 ed il 13 Marzo: prevalgono ampiamente gli scarti negativi, cioè ha fatto un po' ovunque più freddo della media. Fonte immagine NOAA.^^^^^La cartina mostra le anomalie termiche registrate nel mese di Febbraio: si vede il grande gelo sulla Scandinavia, mentre in Italia prevalgono le anomalie positive, tranne al Nord sempre maggiormente esposto alle influenze artiche che hanno preso di mira l'Europa Centro-Settentrionale. Fonte immagine NOAA.
In questa prima metà di Marzo gran parte dell’Europa ha registrato delle temperature ben al di sotto della media stagionale: l’insediamento di un vasto anticiclone di blocco, fra le Isole Britanniche e la Penisola Scandinava, ha fatto infatti scivolare un fiume d’aria molto fredda artica fin sulle latitudini mediterranee.

Le maggiori anomalie di freddo (si parla di valori di 5-6 gradi al di sotto delle medie) hanno così interessato, oltre al gran parte d’Italia, tutto il comparto centrale europeo e la Spagna, nell’ambito del periodo compreso fra il 7 ed il 13 Marzo. Tuttavia, gran parte del Continente ha risentito di questo raffreddamento di stampo tipicamente invernale.


Focalizzando l’attenzione sull’Italia e considerando tutta la prima metà del mese (fino al giorno 15), sono state le regioni settentrionali quelle a risentire di un freddo abbastanza corposo ed accentuato, con la temperatura media che si è finora distaccata da quella climatologica mensile di oltre 3 gradi, mentre sul Meridione ed in particolare sulla Sicilia, per via dei richiami d’aria più mite, l’anomalia è stata ben inferiore, oscillante tra i -0,1°C ed i -1,2°C rispetto ai valori medi su scala mensile. Questo scarto Nord-Sud, con il primo a risentire più direttamente delle ondate di freddo, è stata una consuetudine di tutto l’Inverno, come possiamo peraltro vedere nella cartina complessiva in basso, che riassume gli scarti dalle medie che si sono avuti nel mese di Febbraio.

Seguici su Google