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Isoterme all'altezza geopotenziale di 850 hPa per le ore centrali di sabato 23: il caldo sull'Italia tenderà ulteriormente ad accentuarsi, a causa del richiamo caldo nord-africano pre-frontale che investirà soprattutto la Sardegna. Fonte: https://www.meteogiornale.it/mappe^^^^^Analisi in quota ed al suolo GFS per la giornata di domenica 24: si noti l'avvicinamento dalla Francia dell'onda ciclonica verso il Nord del nostro Paese. Fonte: https://www.meteogiornale.it/mappe^^^^^Il passaggio dell'onda ciclonica si attende nella giornata di lunedì 25, come mostra questa mappa. Si concluderebbe così la forte ondata di caldo su gran parte delle regioni per l'intrusione di correnti più fresche atlantiche. Fonte: https://www.meteogiornale.it/mappe^^^^^Ecco lo scenario proposto da ECMWF: questa mappa si riferisce alla notte fra domenica 24 e lunedì 25, con l'onda ciclonica che faticosamente proverà ad avvicinarsi all'Italia. Fonte: https://www.meteogiornale.it/mappe^^^^^Nelle successive 24 ore (notte fra lunedì e martedì), a causa anche di una concomitante rimonta anticiclonica dal Vicino Atlantico verso la Francia, si prevede lo strozzamento dell'onda ciclonica e l'isolamento di una goccia fredda vicino alle Baleari, in posizione tale da non apportare significative interferenze fresche ed instabili sulle nostre regioni. Fonte: https://www.meteogiornale.it/mappe
Il dominio dell’alta pressione nord-africana raggiungerà la sua massima potenza nel corso dei prossimi giorni, determinando un ulteriore aumento termico per due motivi principali:
1) Incremento dei geopotenziali significa maggiore avvitamento e compressione della massa d’aria verso il basso, con il conseguente riscaldamento dei bassi strati;
2) Lo spostamento della cupola nord-africana sulle nostre regioni determinerà la risalita di masse d’aria calde d’estrazione sahariana, stimolate dall’affondo ciclonico sull’Iberia.

A tal proposito, la proiezione GFS che vediamo subito in basso, riferita alla giornata di sabato 23, mostra chiaramente come l’Italia sarà avvolta da isoterme all’altezza di 850 hPa (circa 1500 metri) quasi ovunque superiori ai +15°C, con picchi di +22°C in Sardegna.


Abbiamo parlato di un possibile cambiamento fra le giornate di domenica e lunedì. In base all’evoluzione indicata dal modello americano GFS, effettivamente l’ondulazione ciclonica iberica riuscirebbe a portarsi, un po’ attenuata sulle nostre regioni centro-settentrionali. Il transito del cavo d’onda farebbe così calmierare i bollori nord-africani per la penetrazione di correnti molto più fresche atlantiche, anche se il cambiamento verrebbe percepito soprattutto al Nord e su parte delle regioni centrali, ove la rinfrescata sarebbe accompagnata dal transito di una linea d’instabilità con fenomeni diffusi, non solo sui rilievi montuosi.


Ben differente lo scenario delineato dalle ECMWF, a favore di una maggiore resistenza del cuneo anticiclonico nord-africano. Come mostrano chiaramente le prossime mappe, l’onda ciclonica iberica risulterebbe frenata nel suo movimento verso levante, con l’isolamento in cut-off tra lunedì e martedì in prossimità delle Baleari. L’influenza sulle nostre regioni sarebbe molto marginale e solo il Nord verrebbe leggermente lambito da infiltrazioni d’aria più instabile.

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