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La stazione di Eureka, nell'artico canadese. Foto di Wes Gill da wikipedia, licenza Creative Commons
La stazione di Eureka, nell'artico canadese. Foto di Wes Gill da wikipedia, licenza Creative Commons
Pur non potendo certo parlare di gelo record, è da rimarcare la persistenza in questi ultimi giorni di valori minimi inferiori ai 50 gradi sottozero nei “santuari del freddo” della Jacuzia, in Siberia.

Anche mercoledì 26 febbraio -53,1°C a Verhojansk, -52,1°C a Iema, -51,4°C a Ojmjakon, -50,4°C a Ekyuchchyu. Stanotte 27 febbraio -53,1°C a Ojmjakon, -51,6°C a Ekyuchchyu, -51,2°C a Iema, -51°C a Verhojansk e Delyankir.

Nonostante l’intenso gelo siberiano, con la stagione che avanza il polo del freddo mondiale è ormai ben saldo nelle mani dell’Antartide. Nelle ultime 24 ore -58,5°C a Davis Lgb 46, -56,9°C a Vostok, -55,3°C a Concordia.

Si affaccia anche il Canada tra i santuari del freddo, l’artica Eureka ha infatti ritoccato in questi giorni la propria minima stagionale a -50,4°C. E’ proprio tra febbraio e marzo che in questa zona le temperature medie raggiungono i valori più bassi, più ancora di dicembre e gennaio e marzo è il mese con la massima assoluta più bassa, appena -8°C.

Nel polo del freddo siberiano al contrario, marzo ha temperature di 15 gradi superiori a quelle di gennaio.

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