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Le piogge stimate dal modello MTG-LAM in 24 ore nella giornata di mercoledì 8 settembre: si notino i toni di aspro maltempo sui versanti del medio-alto Tirreno. Fonte https://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo^^^^^Le piogge stimate dal modello MTG-LAM in 24 ore nella giornata di venerdì 10 settembre: l'instabilità tenderà a localizzarsi tra il medio versante adriatico ed il Sud. Fonte https://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo^^^^^Mappa multimodel di previsione dell'altezza dei geopotenziali a 500 hPa e della pressione al suolo per le ore 00Z di sabato 11 settembre: l'anticiclone riconquisterà l'Italia, a parte le ultime insidie legate alla persistente azione instabile di una goccia fredda sui Balcani. Fonte https://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo
La porta dell’Atlantico si sta improvvisamente spalancando ed un esteso sistema perturbato sta piombando sull’Europa Occidentale, ove si è così spezzato il corridoio che univa l’anticiclone delle Azzorre con la cellula stabilizzante che si è isolata sulla Penisola Scandinava. La tenace opposizione anticiclonica alle alte latitudini costringe quindi il flusso perturbato a percorrere una traiettoria più bassa, giungendo così direttamente a trafiggere il cuore del Mediterraneo.

In Italia il peggioramento inizierà ad avvertirsi fin da martedì, con la fase pre-frontale che porterà le prime precipitazioni in graduale intensificazione sul Nord-Ovest, specie a ridosso dei rilievi, ed un sostenuto afflusso di correnti più tiepide ed umide meridionali sul resto d’Italia: in questo modo si preparerà il terreno al passaggio del fronte freddo vero e proprio di mercoledì, con precipitazioni temporalesche che localmente saranno incisive lungo i versanti tirrenici.


In una prima fase, le regioni meridionali resteranno fuori dall’assalto perturbato, sostanzialmente frenato dallo scudo anticiclonico che si ergerà a riparo del Mediterraneo Orientale. Nella fase centrale della settimana la struttura ciclonica tenderà gradualmente a traslare verso levante, isolandosi in un vortice autonomo tra l’Adriatico e il comparto balcanico, sulla spinta dell’ala orientale dell’anticiclone delle Azzorre, intenzionata a riconquistare quanto prima l’Italia.

I progetti anticiclonici tenderanno gradualmente a concretizzarsi sul finire della settimana, ma le regioni del versante adriatico e quelle del Meridione resteranno esposte al tiro delle correnti instabili legate alla goccia fredda lasciata in eredità sui Balcani dall’affondo perturbato.

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