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Mappa GFS di previsione (su parte dell'Emisfero Settentrionale) dell'altezza dei geopotenziali a 500 hPa e della pressione al suolo per Capodanno: si noti un profondo nocciolo del Vortice Polare, inserito in mezzo fra l'anticiclone nord-atlantico e quello russo-asiatico. Fonte Meteociel^^^^^Mappa GFS di previsione (su parte dell'Emisfero Settentrionale) delle termiche all'altezza geopotenziale di 850 hPa: a parte il cuore gelido sulla Scandinavia legato al nocciolo del Vortice Polare, l'aria gelida associata all'anticiclone termico continentale in Asia appare ben lontana dal contesto euro-russo. Fonte Meteociel
Il grande gelo avuto questo dicembre sull’Europa è per molte zone senza precedenti, ma questa così precoce e prolungata fase rigida non ha potuto mai disporre in realtà del prezioso contributo dell’anticiclone termico asiatico, fino a questo momento piuttosto bloccato sulle proprie posizioni ed assai restio ad esporsi a dei tentativi, persino timidi, d’espansione verso ovest.

Qualcosa potrebbe cambiare nell’immediato futuro: la roccaforte dell’anticiclone asiatico sembra voler spostare il proprio raggio d’azione un po’ più ad ovest verso la Russia, ove potrebbe irrobustirsi e creare le condizioni per maturare assumendo lo status pieno di “anticiclone termico”. Per anticiclone termico intendiamo un’area di alta pressione solo al suolo, associata a condizioni molto rigide, e non alle altezze superiori dell’atmosfera.

Si potrebbero così aprire degli spiragli per l’influenza anticiclonica, almeno indiretta, verso il nostro Continente e la Russia Europea, tramite spinte gelide di matrice continentale. La configurazione barica sul nostro Continente, a cavallo tra la fine e l’inizio del nuovo anno, non sembra però favorire la manovra dell’alta pressione di matrice orientale: dopo un periodo fortemente negativo, l’indice Arctic Oscillation (differenza della pressione fra il Polo Nord e le medie latitudini) si avvierà verso una fase di fisiologica risalita verso valori quasi neutrali ed in questo modo il Vortice Polare si ricompatterà almeno in parte, con il nocciolo europeo posto a più alte latitudini (rispetto a quest’ultimo periodo) tra l’Artico Russo e la parte alta del comparto baltico-scandinavo.

 Fitta nevicata sui lungarni di Pisa nel centro della città (foto
scattata da Francesco Bracci).

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