Quasi tutta Europa continua ad essere sottoposta ad un clima estivo estremo, con temperature che hanno toccato i livelli più alti nell’ultima settimana su varie nazioni. Una lingua d’aria infuocata si è spinta dalla Penisola Iberica alla Lapponia, passando per il Centro Europa.
L’attenzione generale degli ultimi giorni è stata focalizzata sulla Penisola Iberica, per i picchi di 47 gradi ed oltre che potevano insidiare il record assoluto di caldo europeo. In varie località sono state raggiunte temperature da record, specie in Portogallo.
In termini d’anomalia, spicca però ancora l’Europa Centro-Settentrionale come accaduto in precedenza a fine luglio. Qui le temperature sono state anche mediamente, nell’arco dell’intera ultima settimana, di quasi 10 gradi oltre la norma.
Ai margini di questa grande calura si trova l’Europa Sud-Orientale ed in parte anche l’Italia (specie il Sud) ove, come abbiamo ribadito più volte, le temperature non hanno fatto registrare le forti anomalie riscontrate in molte altre parti d’Europa, pur a fronte di una canicola significativa.
Il caldo è divenuto una vera emergenza meteo su molte nazioni dell’Europa Centro-Settentrionale, tra eccessi di temperatura e diffusione d’incendi. L’aspetto più eclatante è legato alla persistenza di tali condizioni di caldo estivo così insolito.
Il caldo perdurerà ancora qualche giorno e proprio in questa prima parte di settimana una massa d’aria rovente attraverserà Francia e Centro Europa, fino ancora a lambire le aree baltico-scandinave. Intanto da ovest premerà aria più fresca e questo creerà tutte le premesse per il rischio di violentissimi temporali.