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Scorcio dell'abitato di Sassello, sull'entroterra savonese. Ben evidenti le tracce di neve. Fonte webcam www.sassello.it^^^^^Entroterra imperiese, zona di Monesi di Triora e Piaggia (cuneese): la neve è caduta copiosa anche qui, ma siamo a circa 1300 metri d'altezza. Fonte webcam www.prolocopiaggia.it^^^^^Ecco come appariva questa mattina Pietranera di Rovegno (entroterra genovese a quasi 900 metri d'altezza), dopo le copiose nevicate di domenica. Fonte www.pietranerameteo.altervista.org
Le fasi perturbate atlantiche o mediterranee sorridono di frequente per gli amanti della neve in Liguria, anche in questo primo periodo primaverile: basta la presenza di un po’ di freddo in Val Padana Occidentale (zona ove tendono a preservarsi le temperature basse) che viene facilmente risucchiato tramite sostenute correnti di Tramontana che sfociano fin sulla costa, attraverso le valli appenniniche, specie fra Genova e Savona. Queste dinamiche sono molto consuete, favorite dalle peculiarità orografiche e dai meccanismi barici a carattere locale.

Lo scorrimento freddo nei bassi strati è sovrastato da aria più temperata ed umide, un ideale mix per il meteo perturbato, tanto che queste situazioni generano quei contesti di maltempo dominati dalla “Tramontana Scura”: in taluni casi, quando le precipitazioni risultano intense, la neve ha maggiori probabilità di spingersi localmente fino a quote basse. Ora non siamo più in inverno, ma gli effetti dell’ultima intrusione fredda, ormai risalente a circa una settimana fa, sono stati congeniali per favorire le recenti nevicate avvenuta domenica sui versanti settentrionali dell’entroterra ligure, quelli che si affacciano verso il cuneese e l’alessandrino dove i fiocchi sono scesi fino a quote di bassa collina.

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