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      Le regioni climatiche dell’Antartide – Parte III

      Flavio Pompigna
      Flavio Pompigna
      Published: 15/03/2005
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      6 Min Read
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      La base inglese di Admiralty Bay, sulla costa meridionale dell'Isola di Re Giorgio (lat. 62°05' S; long. 58°25' O): occupata per la prima volta a partire dal 18 gennaio 1947, a più riprese fu trasferita e infine demolita. Nei pressi dei suoi resti sorge oggi la base brasiliana Comandante Ferraz (fonte: www.antarctica.ac.uk).
      Le Shetland Australi possono essere definite simboliche per la ricerca meteorologica in Antartide, in quanto da lì proviene uno dei dati più antichi del continente. Nel 1829 infatti, Henry Foster lasciò un termometro a minima nell’Isola Deception; nel 1841-’42, quando vi sbarcò l’equipaggio della “Ohio”, si scoprì che lo strumento aveva registrato una temperatura di -5 °F (-20,6 °C). In sé, il fatto statistico è poca cosa; tuttavia è stato fatto notare come tale valore estremo, relativo a una dozzina di stagioni invernali, sia piuttosto elevato rispetto a quelli registrati nell’età delle osservazioni regolari (King, p. 6) che, nella ricognizione d’archivio del 1948-’56, toccano un minimo di -30,0 °C (Schwerdtfeger, pp. 354). Ciò introduce l’argomento delle variazioni storiche del clima dell’arcipelago e, più in generale, della regione subantartica, che comprende anche le Orcadi Australi. Ma, per inciso, induce anche una suggestione circa le possibili correlazioni nel trend delle temperature nei due emisferi poiché, fra il 1829 e il 1842, gran parte dell’Eurasia e dell’America Settentrionale attraversavano la fase conclusiva della Piccola età glaciale.

      La scomposizione per decenni delle medie annue dell’Isola Deception / Bellingshausen può essere messa a confronto con quella di Orcadas (seconda colonna), rispetto a cui sono calcolati gli scarti (terza colonna):
      1944-’53 -3,43 °C -4,53 °C +1,10 °C
      1954-’63 -3,00 °C -3,44 °C +0,44 °C
      1964-’73 -2,87 °C -3,93 °C +1,06 °C
      1974-’83 -2,54 °C -3,72 °C +1,18 °C
      1984-’93 -2,31 °C -3,07 °C +0,76 °C
      1994-2003 -2,02 °C -3,08 °C +1,06 °C
      Il riscaldamento segue una curva evolutiva pressoché analoga e, tranne nel 1954-’63 e nel 1984-’93, mantiene lo scarto fra i due siti compreso in 1,0 / 1,2 °C. Nel sessantennio l’entità della crescita è dunque sorprendentemente simile, malgrado gli arcipelaghi siano separati da circa 800 chilometri di oceano e appartengano a due diverse regioni climatiche:
      Deception Island / Bellinghshausen +1,41 °C
      Orcadas +1,45 °C
      Combinando i dati provenienti da alcune delle stazioni che storicamente hanno operato sull’Isola di Re Giorgio nel periodo 1947-’95, si ottiene la seguente tendenza stagionale all’aumento delle temperature medie (Ferron, pp. 163 e 164):
      Dic. – Feb. 0,016 °C / anno
      Mar. – Mag. 0,017 °C / anno
      Giu. – Ago. 0,038 °C / anno
      Set. – Nov. 0,015 °C / anno
      Gen. – Dic. 0,022 °C / anno
      Indagando poi la relazione tra la massima estensione settentrionale del pack tra luglio e settembre nell’area delimitata dal meridiano 60° O e la temperatura media complessiva dell’Isola di Re Giorgio nel trimestre giugno – agosto (seconda colonna), emergono interessanti coincidenze (Ferron, pp. 163-164); a tale schema originale sono stati aggiunti i valori trimestrali di Bellingshausen (terza colonna):
      1980 58°54′ S -9,8 °C -9,9 °C
      1987 58°42′ S -8,8 °C -8,9 °C
      1989 62°54′ S -1,8 °C -1,8 °C
      1991 59°54′ S -8,9 °C -7,8 °C
      1995 58°30′ S -10,4 °C -10,5 °C
      Nel periodo 1981-2000 infine, l’aumento stagionale delle temperature nelle basi di Bellingshausen, Henryk Arçtowski (seconda colonna) e in quella cilena Presidente Eduardo Frei Montalva (62°25′ S; 58°53′ O; quota 10 metri), ubicata sulla costa settentrionale dell’Isola di Re Giorgio (terza colonna), si è così evidenziato (Kejna, p. 111):
      Dic. – Feb. 0,26 °C / 10 anni 0,37 °C / 10 anni 0,25 °C / 10 anni
      Mar. – Mag. 0,81 °C / 10 anni 0,95 °C / 10 anni 0,60 °C / 10 anni
      Giu. – Ago. 0,07 °C / 10 anni 0,09 °C / 10 anni 0,18 °C / 10 anni
      Set. – Nov. -0,02 °C / 10 anni -0,14 °C / 10 anni -0,36 °C / 10 anni
      Gen. – Dic. 0,23 °C / 10 anni 0,32 °C / 10 anni 0,06 °C / 10 anni

      La costa occidentale della Penisola Antartica, a cui le Shetland Australi possono essere assimilate, è la sola regione ove sia evidente la correlazione sopra esposta tra estensione del pack e andamento termico. La superficie ghiacciata del Mare di Bellingshausen influenza in due modi la vicenda climatica: riducendo sia il calore rilasciato dalle acque, sia la radiazione solare assorbita dall’oceano (King, p. 348). La brevità delle osservazioni satellitari sull’estensione del pack, che datano dal 1973, non permette però di trarre conclusioni di portata più generale.

      Bibliografia:
      F.A. Ferron, J.C. Simoes, F.E. Aquino, A.W. Setzer, Air temperature time series for King George Island, Antarctica, in Pesquisa Antártica Brasileira, Rio de Janeiro, 2004, vol. 4, pp. 155-169.
      M. Kejna, Trends of air temperature of the Antarctic during the period 1958-2000, in «Polish Polar Research», vol. 24, n. 2 (2003), pp. 99-126.
      J.C. King, J. Turner, Antarctic Meteorology and Climatology, Cambridge, 1997.
      W. Schwerdtfeger, The Climate of the Antarctic, in S. Orvig (a cura di), Climates of the Polar Regions (World Survey of Climatology), Amsterdam, 1970, vol. 14, pp. 253-355.

      Sulle Shetland Australi e le Orcadi Australi vedi anche:
      https://www.meteogiornale.it/news/read.php?id=10551
      https://www.meteogiornale.it/news/read.php?id=10546

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