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Da molti anni non si osservava tanta neve nei dintorni di Trieste (parte II)

immagine 1 del capitolo 2 del reportage inizia la primavera ma il carso sloveno continua ad essere abbondantemente ammantato di bianco Ancora il Nanos (1313m) e parte della conca di Postumia.

immagine 2 del capitolo 2 del reportage inizia la primavera ma il carso sloveno continua ad essere abbondantemente ammantato di bianco Il maestoso monte Nevoso (Sneznik, 1798m)

immagine 3 del capitolo 2 del reportage inizia la primavera ma il carso sloveno continua ad essere abbondantemente ammantato di bianco Uno scorcio della cima del Mali Golak (1495m), tra i faggi dinarici nani della zona, rilievo principale della Selva di Tarnova (Trnovski Gozd)

immagine 4 del capitolo 2 del reportage inizia la primavera ma il carso sloveno continua ad essere abbondantemente ammantato di bianco Il “gemello” Veli Golak (1480m), sommerso da oltre 2 metri di neve.

immagine 5 del capitolo 2 del reportage inizia la primavera ma il carso sloveno continua ad essere abbondantemente ammantato di bianco Imponenti accumuli elici con cristallizzazioni rese evidenti dalla luce del sole.

Foto di Stefano Zerauschek

Cerca per tag: meteo clima

Pubblicato da Stefano Zerauschek

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Meteo Giornale » Archivio » Reportages Fotografici » Da molti anni non si osservava tanta neve nei dintorni di Trieste (parte II) Ancora il Nanos (1313m) e parte della conca di Postumia. Il maestoso monte Nevoso (Sneznik, 1798m) Uno scorcio della cima del Mali Golak (1495m), tra i faggi dinarici nani della zona, rilievo principale della Selva di Tarnova (Trnovski Gozd) Il “gemello” Veli Golak (1480m), sommerso da oltre 2 metri di neve. Imponenti accumuli elici con cristallizzazioni rese evidenti dalla luce del sole. Foto di Stefano Zerauschek Cerca per tag: meteo clima Pubblicato da Stefano Zerauschek Inizio Pagina

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