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      Home » I segreti del clima antartico

      I segreti del clima antartico

      Stefano Di Battista
      Stefano Di Battista
      Published: 02/08/2004
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      7 Min Read
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      Le origini della base sovietica di Mirny in una foto del 1956. Fonte: www.aari.nw.ru/projects/Antarctic/.
      Si deve alla cortesia di Matthew Lazzara, meteorologo dell’Università del Wisconsin, ateneo cui fa capo l’Amrc, la segnalazione di una serie storica riguardante Vostok che include le medie mensili dell’intero 1962 e del gennaio 1963. Tali dati sono sconosciuti all’Acd, al Cam e al Mas. Non è specificato da quali report l’Amrc li abbia desunti ma, data l’autorevolezza del centro americano, possono essere assunti quale base per gettare nuova luce sull’evoluzione del clima di Vostok e del Grande Antartide in genere.

      Il 1962 – gennaio 1963 salda l’inizio delle osservazioni a Vostok (1958) col trentennio 1964-’93 e permette di disporre di 36 anni consecutivi di medie annuali. I dati segnalati da Lazzara presentano degli scostamenti rispetto a quelli del Cam, di una certa importanza per il biennio 1990-’91; pertanto sono stati integrati alla serie russa. È stata poi ricavata la media mobile quinquennale, che è stata messa a confronto con quelle di Amundsen-Scott (serie Mas, con interpolazione del gennaio 1957 ricavato dalla media del gennaio 1958-’87) e di Mirny (serie Cam), la base costiera della Terra di Guglielmo II che è il più importante centro di ricerca russa in Antartide. La scelta, oltre a essere dettata dal fatto che le tre stazioni rappresentano, per continuità ed estensione, quanto di meglio disponga il Grande Antartide in fatto di archivio climatico, dipende anche dalla posizione di Vostok, la più continentale delle basi abitate in permanenza, all’incirca equidistante da Amundsen-Scott (1.280 chilometri) e Mirny (1.410 chilometri).

      La tabella presenta le medie mobili quinquennali delle temperature annue da sud verso nord, ovvero Amundsen-Scott (prima colonna), Vostok (seconda colonna) e Mirny (terza colonna):

      1956-’60////-11,38 °C
      1957-’61-49,22 °C//-11,28 °C
      1958-’62-49,36 °C-55,60 °C-11,76 °C
      1959-’63-49,32 °C-55,42 °C-11,84 °C
      1960-’64-49,32 °C-55,52 °C-11,92 °C
      1961-’65-49,28 °C-55,20 °C-11,84 °C
      1962-’66-49,36 °C-55,58 °C-12,00 °C
      1963-’67-49,36 °C-55,56 °C-11,72 °C
      1964-’68-49,58 °C-55,80 °C-11,52 °C
      1965-’69-49,50 °C-55,76 °C-11,58 °C
      1966-’70-49,54 °C-55,60 °C-11,32 °C
      1967-’71-49,42 °C-55,28 °C-11,20 °C
      1968-’72-49,30 °C-55,12 °C-11,28 °C
      1969-’73-49,26 °C-54,96 °C-11,12 °C
      1970-’74-49,16 °C-54,96 °C-10,72 °C
      1971-’75-49,10 °C-55,14 °C-10,80 °C
      1972-’76-49,30 °C-55,24 °C-11,00 °C
      1973-’77-49,44 °C-55,32 °C-11,06 °C
      1974-’78-49,42 °C-55,38 °C-11,22 °C
      1975-’79-49,52 °C-55,64 °C-11,50 °C
      1976-’80-49,40 °C-55,12 °C-11,20 °C
      1977-’81-49,16 °C-55,06 °C-11,06 °C
      1978-’82-49,04 °C-55,22 °C-11,26 °C
      1979-’83-49,34 °C-55,14 °C-11,18 °C
      1980-’84-49,26 °C-54,70 °C-11,02 °C
      1981-’85-49,44 °C-55,28 °C-11,38 °C
      1982-’86-49,62 °C-55,48 °C-11,38 °C
      1983-’87-49,96 °C-55,40 °C-11,16 °C
      1984-’88-49,42 °C-55,46 °C-11,06 °C
      1985-’89-49,66 °C-55,48 °C-11,14 °C
      1986-’90-49,56 °C-55,18 °C-11,10 °C
      1987-’91-49,44 °C-54,88 °C-10,94 °C
      1988-’92-49,20 °C-54,74 °C-11,04 °C
      1989-’93-49,62 °C-55,00 °C-11,50 °C
      1990-’94-49,58 °C//-11,60 °C
      1991-’95-49,80 °C//-11,58 °C
      1992-’96-49,70 °C//-11,64 °C
      1993-’97-49,92 °C//-11,46 °C
      1994-’98-49,90 °C//-11,38 °C
      1995-’99-50,02 °C//-11,56 °C
      1996-2000-50,06 °C//-11,52 °C
      1997-2001-50,30 °C-55,88 °C-11,64 °C
      1998-2002-49,80 °C-55,64 °C-11,42 °C
      1999-2003-49,66 °C//-11,16°C

      La prima fase, coincidente con l’Anno geofisico internazionale (1957-’58), sembra caratterizzata da un pessimum che, a Mirny, culmina nel 1966 col minimo storico, mentre a Vostok e ad Amunsend-Scott si protrae sino al 1968, con valori meno accentuati al Polo Sud. La successiva fase di optimum appare ben delineata, con una crescita delle temperature medie pressoché costante; il periodo, a Mirny e a Vostok, si chiude nel 1974, ad Amundsen-Scott nel 1975. Il breve pessimum che segue si conclude, simultaneamente, nel 1979, aprendo una lunga fase di optimum che, a Mirny e a Vostok, presenta tre massimi: quelli del 1981 e del 1984 sono sincroni, mentre il principale di Mirny (1991), anticipa di un anno quello secondario di Vostok; Amundsen-Scott invece, di massimi ne presenta due: quello primario del 1982, in ritardo di un anno rispetto a Mirny e a Vostok; e quello secondario del 1992; negli anni Ottanta però, la base americana è in controtendenza, facendo rilevare un minimo nel 1987. Con gli anni Novanta si delinea il pessimum più importante; a Mirny appare attenuato rispetto ad Amundsen-Scott, ma entrambi culminano nel 2001; per Vostok, mancando le misurazioni, può solo essere ipotizzato, ma va notato che nel 2001 la base russa registra il minimo storico. Il periodo successivo potrebbe aver dato avvio a una nuova fase di optimum, oppure rappresentare un intervallo del pessimum.

      Da notare come il delta fra gli estremi delle serie di Amundsen-Scott e Mirny sia quasi identico e di circa 0,1 °C superiore a Vostok:
      Amundsen-Scott 1,26 °C
      Vostok 1,18 °C
      Mirny 1,28 °C

      Gli elementi che emergono dall’indagine sono almeno due. In primo luogo la sostanziale omogeneità climatica tra fascia costiera e tavolato continentale che, pur in non perfetto sincronismo, mostrano le stesse tendenze. In seconda battuta, la recente evoluzione fredda non si accorda col presunto riscaldamento globale in atto. Da questo punto di vista, pur mantenendo uno scetticismo di fondo circa la sussistenza di un effetto serra di origine antropica, occorre ricordare che i climatologi non ritengono che la calotta antartica e quella groenladese siano in equilibrio con le attuali condizioni climatiche del pianeta (per esempio Mario Pinna, Climatologia, Milano, 1977, p. 390): si tratterebbe di situazioni estreme, retaggio delle glaciazioni pleistoceniche, probabilmente soggette a leggi climatiche diverse da quelle del resto della Terra.

      Abbreviazioni e referenze:
      Acd https://www.antarctica.ac.uk/met/READER/
      Amrc ftp://amrc.ssec.wisc.edu/pub/miscellaneous/climate/vostok.ntr
      Cam https://www.aari.nw.ru/projects/Antarctic/default_en.asp
      Mas https://www.nerc-bas.ac.uk/icd/gjma/vostok.temps.html#data

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