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Prospettive del modello GFS per mercoledì 14: la previsione dei geopotenziali a 500 hPa e della pressione al suolo fa intravedere l'ingresso di una goccia fredda nord-atlantica refrigerante verso l'Italia. Fonte https://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo^^^^^Le isoterme ad 850 hPa previste dal modello GFS per mercoledì 14: si noti l'ingresso fresco anche su parte d'Italia, con il caldo africano che sarà costretto ad indietreggiare verso sud. Rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale. Fonte https://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo^^^^^Mappa GFS focalizzata sulla situazione della notte fra martedì 13 e mercoledì 14, con la variazione termica (all'altezza di 850 hPa) rispetto al contesto attuale: s'intravede ad ovest la possibile rinfrescata alle porte. Fonte https://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo
Dopo i temporali rinfrescanti, che non hanno peraltro alleviato più di tanto l’afa che avvolge gran parte d’Italia, una nuova e più possente espansione anticiclonica nord-africana è “in itinere” nell’arco dei prossimi giorni. Si tratterà di un vero e proprio monologo anticiclonico non solo sull’Italia, ma anche su oltre mezza Europa, considerando che un’onda depressionaria sul Vicino Atlantico inviterà l’anticiclone sub-tropicale a salire su latitudini davvero poco consone, riportando il cuore del Continente ad una nuova fase di caldo anomalo.

In quest’occasione, data la forte solidità dell’anticiclone in quota, saranno ben pochi i temporali che si potranno permettere di porre qualche disturbo e si limiteranno soprattutto alle zone alpine. Concentriamo tuttavia l’attenzione su quando potrebbe giungere l’attesa conclusione della nuova recrudescenza del caldo e le speranze sono tutte riposte alla fase iniziale della prossima settimana, in particolare fra martedì e mercoledì: una saccatura nord-atlantica potrebbe infatti forzare lo scudo altopressorio e arrivare ad inserirsi persino sul Mediterraneo, tramite un piccolo nocciolo depressionario che porterebbe una sventagliata di fresco e temporali. Il cambiamento risulterebbe più incisivo al Centro-Nord, molto più limitato al Sud e sulla Sicilia dove l’anticiclone nord-africano cercherebbe di reggerebbe colpo su colpo.

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