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      Home » E venne il grande gelo: dettagliata cronaca del gennaio 1985. 9 gennaio: il maltempo si sposta al Sud

      E venne il grande gelo: dettagliata cronaca del gennaio 1985. 9 gennaio: il maltempo si sposta al Sud

      Marco Rossi e Giovanni Staiano
      Marco Rossi e Giovanni Staiano
      Published: 04/12/2016
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      10 Min Read
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      Il 9 gennaio è una giornata, si può dire, “interlocutoria”, una specie di tregua nel panorama del grande freddo, con temperature localente in leggera ripresa, ma non dove l’effetto albedo dovuto alla neve caduta continua a far scendere soprattutto le minime notturne.

      Ma è il Sud a fare i conti col maltempo, con lo spostamento verso meridione della massa d’aria fredda e perturbata.

      Neve ancora a Roma (uno-due centimetri), ma stavolta anche a Napoli (una decina di centimetri nei quartieri alti), nuovamente ad Ischia, nel Salernitano, e nel Cilento. Nevica su tutto il Potentino ed il Materano.

      L’Aquila è semiparalizzata, per la caduta di mezzo metro di neve.

      50 cm di neve cadono anche sull’Umbria.

      In Veneto cadono, nella notte, 25 cm di neve a Vicenza, 15 cm a Padova e Treviso, 20 cm a Rovigo e 10 cm a Venezia.

      Queste le temperature in Italia:

      Bolzano -10°/+2°, Torino -13°/0°, Milano -10°/-6°, Trieste -7°/-4°, Venezia -6°/-2°, Bologna -8°/-5°, Genova -4°/+3°, Pisa -6°/+2°, Firenze -5°/-1°, Perugia -4°/-3°, Ancona -5°/-3°, L’Aquila -11°/-2°, Pescara -5°/+3°, Roma -1°/+3°, Campobasso -5°/-2°, Potenza -4°/-1°, Bari 0°/+7°, Napoli -1°/+5°, Alghero -1°/+4° Cagliari -2°/+1°.

      In Europa:

      Copenaghen -15°/-8°, Varsavia -25°/-15°, Ginevra -14°/-10°, Bruxelles -8°/0° neve, Amsterdam -15°/-2°, Francoforte-14°/-7° neve, Vienna -19°/-12°, Belgrado -14°/-6°, Madrid -6°/+2°, Parigi -10°/-5°, Lisbona +2°/+9°.

      Situazione drammatica a Firenze, semiparalizzata, così come zone della Toscana Meridionale, come il Volterrano e l’Alta Val di Cecina, con 80 cm di neve.

      Ma ancora più drammatica è la situazione a Bologna, ove, in 36 ore consecutive, cadono 30 cm di neve.

      Si usano, per le strade della città, ben 24 automezzi che spargono 6 mila quintali di sale, e ben 130 spazzaneve.

      E’ il giorno anche della grande nevicata in Sardegna: tutta l’Isola viene coperta di neve.

      A Cagliari non nevicava dal 1960 (a parte una breve spruzzata nel 1967); a Carloforte non nevicava da 50 anni.

      Febbrile l’attività alla Solvay di Rosignano, dove si prolungano i turni di lavoro e si formano ai cancelli lunghe code di autotreni in attesa di caricare il “prezioso” cloruro di calcio da spargere sulle strade di tutta Italia.

      immagine 1 del capitolo 11 del reportage e venne il grande gelo dettagliata cronaca del gennaio 1985 Mappa a 500 hPa e della pressione al suolo delle ore 12 UTC da cui si evincono la depressione centrata sull’Italia e le temperature molto basse in quota comprese tra -30 e -40°C.

      immagine 2 del capitolo 11 del reportage e venne il grande gelo dettagliata cronaca del gennaio 1985 La mappa a 850 hPa (ore 12 UTC) mostra sempre la depressione ben strutturata anche in quota e i valori termici sotto zero in tutta Italia.

      E nel resto d’Europa? In Francia la solita Mouthe, nel Jura, scende a -35,5°, ma tutto il paese è sottozero e anche Nizza e Cannes sono semiparalizzate dalla neve.

      Anche in Spagna abbondanti nevicate e ghiaccio sulle strade. Come in Italia si va con la memoria al 1956 per trovare situazioni paragonabili.

      Paralizzato dal gelo anche il Belgio. Ferma l’attività della grande fabbrica di acqua minerale a Spa, nelle Ardenne, perché le bottiglie gelano durante la movimentazione. Manca il gesso negli ospedali: troppe fratture per scivoloni sulla neve ghiacciata.

      Trenta centimetri di neve a Bucarest, con problemi al traffico aereo e ai trasporti terrestri. L’ondata di maltempo e freddo ha colpito in pieno anche la Jugoslavia.

      Clima invece mite in Groenlandia dove la capitale Nuuk tocca una massima di +2° e in altre località nel sud dell’isola si arriva a +8°.

      immagine 3 del capitolo 11 del reportage e venne il grande gelo dettagliata cronaca del gennaio 1985 Mappa a 500 hPa su scala europea da cui si nota il cuneo di aria gelida diretta sempre verso l’Europa, mentre si nota il flusso caldo diretto verso la Groenlandia e l’Islanda.

      immagine 4 del capitolo 11 del reportage e venne il grande gelo dettagliata cronaca del gennaio 1985 Mappa a 850 hPa su scala europea delle ore 12 UTC.

      Nel prossimo capitolo tratteremo del 10 gennaio, quando si toccarono i primi -20°C nella Pianura Padana.

      Cerca per tag: meteo clima

      Pubblicato da Marco Rossi e Giovanni Staiano

      Inizio Pagina

      Il 9 gennaio è una giornata, si può dire, “interlocutoria”, una specie di tregua nel panorama del grande freddo, con temperature localente in leggera ripresa, ma non dove l’effetto albedo dovuto alla neve caduta continua a far scendere soprattutto le minime notturne. Ma è il Sud a fare i conti col maltempo, con lo spostamento verso meridione della massa d’aria fredda e perturbata. Neve ancora a Roma (uno-due centimetri), ma stavolta anche a Napoli (una decina di centimetri nei quartieri alti), nuovamente ad Ischia, nel Salernitano, e nel Cilento. Nevica su tutto il Potentino ed il Materano. L’Aquila è semiparalizzata, per la caduta di mezzo metro di neve. 50 cm di neve cadono anche sull’Umbria. In Veneto cadono, nella notte, 25 cm di neve a Vicenza, 15 cm a Padova e Treviso, 20 cm a Rovigo e 10 cm a Venezia. Queste le temperature in Italia: Bolzano -10°/+2°, Torino -13°/0°, Milano -10°/-6°, Trieste -7°/-4°, Venezia -6°/-2°, Bologna -8°/-5°, Genova -4°/+3°, Pisa -6°/+2°, Firenze -5°/-1°, Perugia -4°/-3°, Ancona -5°/-3°, L’Aquila -11°/-2°, Pescara -5°/+3°, Roma -1°/+3°, Campobasso -5°/-2°, Potenza -4°/-1°, Bari 0°/+7°, Napoli -1°/+5°, Alghero -1°/+4° Cagliari -2°/+1°. In Europa: Copenaghen -15°/-8°, Varsavia -25°/-15°, Ginevra -14°/-10°, Bruxelles -8°/0° neve, Amsterdam -15°/-2°, Francoforte-14°/-7° neve, Vienna -19°/-12°, Belgrado -14°/-6°, Madrid -6°/+2°, Parigi -10°/-5°, Lisbona +2°/+9°. Situazione drammatica a Firenze, semiparalizzata, così come zone della Toscana Meridionale, come il Volterrano e l’Alta Val di Cecina, con 80 cm di neve. Ma ancora più drammatica è la situazione a Bologna, ove, in 36 ore consecutive, cadono 30 cm di neve.Si usano, per le strade della città, ben 24 automezzi che spargono 6 mila quintali di sale, e ben 130 spazzaneve. E’ il giorno anche della grande nevicata in Sardegna: tutta l’Isola viene coperta di neve. A Cagliari non nevicava dal 1960 (a parte una breve spruzzata nel 1967); a Carloforte non nevicava da 50 anni. Febbrile l’attività alla Solvay di Rosignano, dove si prolungano i turni di lavoro e si formano ai cancelli lunghe code di autotreni in attesa di caricare il “prezioso” cloruro di calcio da spargere sulle strade di tutta Italia. Mappa a 500 hPa e della pressione al suolo delle ore 12 UTC da cui si evincono la depressione centrata sull’Italia e le temperature molto basse in quota comprese tra -30 e -40°C. La mappa a 850 hPa (ore 12 UTC) mostra sempre la depressione ben strutturata anche in quota e i valori termici sotto zero in tutta Italia. E nel resto d’Europa? In Francia la solita Mouthe, nel Jura, scende a -35,5°, ma tutto il paese è sottozero e anche Nizza e Cannes sono semiparalizzate dalla neve. Anche in Spagna abbondanti nevicate e ghiaccio sulle strade. Come in Italia si va con la memoria al 1956 per trovare situazioni paragonabili. Paralizzato dal gelo anche il Belgio. Ferma l’attività della grande fabbrica di acqua minerale a Spa, nelle Ardenne, perché le bottiglie gelano durante la movimentazione. Manca il gesso negli ospedali: troppe fratture per scivoloni sulla neve ghiacciata. Trenta centimetri di neve a Bucarest, con problemi al traffico aereo e ai trasporti terrestri. L’ondata di maltempo e freddo ha colpito in pieno anche la Jugoslavia. Clima invece mite in Groenlandia dove la capitale Nuuk tocca una massima di +2° e in altre località nel sud dell’isola si arriva a +8°. Mappa a 500 hPa su scala europea da cui si nota il cuneo di aria gelida diretta sempre verso l’Europa, mentre si nota il flusso caldo diretto verso la Groenlandia e l’Islanda. Mappa a 850 hPa su scala europea delle ore 12 UTC. Nel prossimo capitolo tratteremo del 10 gennaio, quando si toccarono i primi -20°C nella Pianura Padana. Cerca per tag: meteo clima Pubblicato da Marco Rossi e Giovanni Staiano Inizio Pagina

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