Dopo i venti miti occidentali dei giorni scorsi, stiamo assistendo ad una rotazione degli stessi dai quadranti settentrionali e al conseguente inserimento d’aria fredda. Contrasti termici notevoli, che sfociano nella formazione di celle temporalesche nel cuore dell’inverno.
Con l’ausilio dell’immagine satellitare, siamo in grado di individuare la vivace attività temporalesca sul basso Tirreno, in prossimità dello Stretto di Messina. Non a caso nord Sicilia e bassa Calabria tirrenica saranno le zone d’Italia più soggette a precipitazioni di un certo rilievo.
Altre celle sono presenti in Adriatico e minacciano di raggiungere le coste abruzzesi e molisane. Altrove prevale il sole, eccezion fatta per i confini alpini dove invece si scorgono annuvolamenti piuttosto insistenti. Fonte immagine EumetSat 2012.