Non sempre le rilevazioni del satellite coincidono con quelle effettuate dai termometri sparsi sulla superficie terrestre, nelle varie stazioni di rilevamento.
Infatti i sensori satellitari coprono anche quelle ampie zone che non sono accessibili alle nostre osservazioni strumentali superficiali, come, ad esempio, le vaste superfici oceaniche, le zone montuose particolarmente impervie, i Poli, le regioni desertiche, e così via.
Tuttavia, per quanto riguarda il mese di Luglio 2006, anche i sensori termometrici satellitari sono saliti in alto, mostrando un mese più caldo della norma, mediamente, di +0,39°C.
Il massimo scarto lo abbiamo avuto, come spesso capita, nelle industrializzate terre emerse dell’Emisfero Boreale, con +0,73°C rispetto alla norma, mentre il minimo scarto si è avuto sugli oceani dell’Emisfero Australe, con appena +0,11°C.
In verità, gran parte dello scarto termico positivo è dovuto al gran caldo dell’Emisfero nord, ove si è registrato un valore di +0,66°C, mentre su quello sud le temperature sono state quasi normali, con appena +0,12°C, a dimostrazione di come la pesante industrializzazione e l’inquinamento alterino notevolmente il valore termico delle nostre zone.
Forse, se abbiamo estati più calde rispetto al passato, è anche colpa dell’influenza diretta dell’uomo sul clima!
A livello generale, comunque, il mese di Luglio appare come il mese più caldo sul nostro Pianeta addirittura dal Settembre 1999, quando la Terra attraversò un’anomalia positiva di ben +0,44°C.