Come accennato stamane, fin da ieri sera abbiamo potuto apprezzare le conseguenze dei primi sbuffi d’aria fresca sul Nord Italia. Supercelle temporalesche hanno destato qualche timore per la violenza dei fenomeni, spesso a carattere grandinigeno ed accompagnati da colpi di vento. Durante la notte appena trascorsa si è riproposta la formazione di un’altra, estesa struttura temporalesca attualmente collocata tra il medio e l’alto Adriatico.
Quel che sta accadendo lo si può comprendere facilmente osservando l’immagine satellitare: la Depressione Artica avanza minacciosa verso ovest, aprendosi un varco nel cuore dell’Europa e sul Mediterraneo. L’Alta Africana, protagonista assoluta per oltre una settimana, è costretta ad allontanarsi un po’: rimarrà alla finestra, tra Penisola Iberica, Francia e Regno Unito.