Una vivace circolazione settentrionale in quota è il tratto dominante della giornata odierna. Tale flusso di correnti fa capo ad una saccatura fredda, che dal nord della Penisola Scandinava si è spinta sui Balcani.
La coda del fronte, collegata a tale irruzione fredda, sta colpendo in queste ore anche parte della nostra Penisola, trovando peraltro terreno assai fertile per la genesi persino di temporali di diffusione ed entità sicuramente superiore alle attese.
In quest’ultima ora nel territorio italiano sono caduti oltre 400 fulmini, andando a sconfinare persino sulle aree tirreniche, dal basso Lazio alla Campania, con un’area fortemente temporalesca in azione sul Cilento.
Il peggioramento ha avuto inizio questo pomeriggio, con rovesci a partire dall’Abruzzo e dal versante Adriatico, con persino qualche rovescio grandinigeno sul Barese, ma immediatamente l’instabilità si è generata anche sull’Appennino Campano, la Basilicata.
Dunque in qualche zona si può parlare persino di maltempo, ma il tutto è destinato a concludersi nel giro di poche ore. Nella serata i fenomeni andranno a concentrarsi sempre più sulla Basilicata ionica, la Calabria e la Sicilia, mentre in nottata insisteranno solamente sull’est dell’isola.
Il miglioramento giungerà rapidissimo, grazie alla rotazione oraria dell’Anticiclone, che riporterà dunque con grande spinta propulsiva i massimi in pieno territorio italiano, impedendo al nucleo freddo di insistere sull’Italia.
Per la giornata di domani, il nucleo freddo si porterà sull’Egeo, e solo lo Ionio sarà interessato da una vivace residua circolazione nord-orientale. Nel frattempo l’Alta Pressione accuserà una nuova crisi sull’Europa centrale, dando così modo al vortice freddo, posizionato tra la Groenlandia e la Scandinavia, di lanciare un secondo avviso.
E questo secondo avviso sarà maggiormente apprezzabile un po’ per tutta l’Italia nella giornata di domenica, considerato che parte dell’aria fredda riuscirà a incanalarsi dalle valle del Rodano, favorendo la nascita di una modesta ciclogenesi, che evolvendo verso sud, sarà seguita dal successivo ingresso freddo da nord-est.
Il calo termico, così come il peggioramento, non saranno in sè particolarmente significativi, in quanto ancora una volta il cavo d’onda freddo seguirà persistentemente la privilegiata direttrice balcanica, già tastata a più riprese in questo inizio novembre.
Novità giungono per la prossima settimana, e non sono del tutto positive. Infatti, la possente saccatura del vortice Polare, attesa in approfondimento sull’Europa occidentale, pare dover assumere una configurazione con tipico asse obliquo, non certo pienamente favorevole all’avvento delle umide correnti piovose sull’Italia.
Ecco che dunque il rischio concreto è ancora una volta quello di una strenua resistenza dell’anticiclone, con contributo sub-tropicale a far da barriera agli attacchi perturbati, anche se nel corso della settimana s’assisterà a un tentativo di avanzata verso est della saccatura nord-atlantica, con valutazione ancora accuratamente da verificare nei prossimi giorni.