Fa ancora freddo, stamane, sono gli strascichi del peggioramento passato, un cambio circolatorio che ha portato una sferzata invernale, in netto anticipo, sull’Italia. Le temperature sono calate bruscamente e sappiamo che sono giunte le prime nevicate a quote piuttosto basse. Sia sulle Alpi che in Appennino. Ma sapevamo, in anticipo, che le cose sarebbero cambiate rapidamente. Ora è in atto un miglioramento, che ci consegna sia l’attenuazione della copertura nuvolosa, sia un aumento delle temperature. Si tratterà di un cambio circolatorio importante, perché le correnti non giungeranno più da nord, bensì da sud.
Nel corso dei prossimi giorni verrà difatti a crearsi una figura di Bassa Pressione tra il nord Africa e la penisola iberica. Posizionamento che favorisce, solitamente, il richiamo di aria mite da sud, in questo caso dovrebbero essere le correnti di Scirocco a portarci umido e localmente dell’instabilità. E’ ancora presto per capire la localizzazione dei fenomeni, avremo modo di parlarne nei bollettini di previsione, dipenderà sostanzialmente dalla disposizione della depressione stessa.
Ma prima che giungano i fenomeni sono attese 48 ore di relativa stabilità. Un campo di Alta Pressione, seppur blando, si è insinuato nel Mediterraneo, ricucendo lo strappo barico registrato a seguito del fendente Artico. Uno strappo intenso, che lascia in dote strascichi nuvolosi. Qualche nube sparsa è presente a spasso per il Tirreno, stamane venivano segnalate delle deboli precipitazioni sul pisano. Ma si prevede la cessazione rapida, altrove splende il sole.
Sole che si rivelerà protagonista dell’intera giornata, su tutte le regioni. Le temperature sono attese in aumento, non si prevedono precipitazioni di alcun genere. Potranno esservi degli addensamenti pomeridiani sui rilievi alpini e appenninici, ma si tratterà di nubi sostanzialmente innocue. Un Autunno che pertanto si sta dimostrando estremamente dinamico, cambi circolatori tanto intensi quanto rapidi.
Ma sappiamo che le stagioni di transizione prevedono questo, è naturale, non v’è nulla di cui stupirsi. Ora passeremo ad un clima tipicamente autunnale, non è raro infatti che possano esservi frequenti sciroccate, se consideriamo che sino all’altro ieri nevicava in Appennino fino ai 1000 m di quota, lo sbalzo sarà repentino quanto intenso.