È l’Alto Piemonte l’area più colpita dal complesso sistema perturbato che, dal 14 settembre, sta interessando il Nord Ovest italiano. Nella notte sul 16 settembre, secondo i dati dell’Arpa regionale, le cinque stazioni che hanno ricevuto le precipitazioni più intense sono state le seguenti (dalle 0000 alle 1030 UTC):
77,4 mm Sabbia (Vc)
79,4 mm Borgosesia (Vc)
80,6 mm Piedicavallo (Bi)
82,2 mm Trivero (Bi)
83,0 mm Oropa (Bi)
La rete del Centro meteorologico lombardo evidenzia invece questi quantitativi (dalla mezzanotte alle 12.50, solo per la Lombardia):
46,2 mm Inveruno (Mi)
47,8 mm Vigevano (Pv)
52,8 mm Abbiategrasso (Mi)
54,0 mm Pavia
54,0 mm Vizzola (Va)
Come si può notare, è l’area occidentale a essere più interessata. Moderate le precipitazioni sul Canton Ticino, mentre dal 14 al 16 settembre (1030 UTC) sono nove le stazioni piemontesi che hanno già superato i 150 mm:
151,4 mm Oropa (Bi)
151,6 mm Trivero (Bi)
153,2 mm Borgosesia (Vc)
155,6 mm Varallo (Vc)
157,6 mm Sabbia (Vc)
168,6 mm Piano Audi (To)
170,2 mm Cellio (Vc)
174,8 mm Sambughetto (Vb)
181,4 mm Someraro (Vb)
In montagna le temperature sono salite, portando a circa 2.500 m il limite delle nevicate: la minima al Passo del Moro (2.820 m), nel massiccio del Monte Rosa, è stata di -0,7 °C. Ed ecco infine i valori minimi rilevati alle quote più alte:
-4,3 °C Punta Helbronner (3.460 m)
-7,2 °C Kleines Matterhorn (3.803 m)
-8,2 °C Solvayhütte (4.003 m)
-8,7 °C Capanna Margherita (4.559 m)
Per dar conto delle differenze, si tenga presente che alla Capanna Margherita i dati sono rilevati secondo il giorno universale, mentre altrove secondo l’orario locale. Nella notte la temperatura è ulteriormente aumentata, tant’è che alle 2 LT (corrispondenti alle 0000 UTC), a Punta Helbronner si misuravano -3,8 °C.