Neve su gran parte della Germania martedì 19 febbraio, ma con accumuli in genere modesti. Tra le 18 GMT di lunedì e la stessa ora di martedì, 10 mm di precipitazione nevosa al Brocken (m 1142, Harz) hanno portato il manto nevoso da 64 a 75 cm, mentre gli 8 mm di Potsdam si sono tradotti in altrettanti cm di neve al suolo. 4-5 cm di neve nell’area berlinese, con la nevicata un po’ più “convinta” tra la notte e il primo mattino, sufficiente a causare ritardi negli aeroporti della capitale. Neve anche in Repubblica Ceca, compresa Praga, dove alle 18 GMT la neve (stazione Libus) era alta 12 cm (24 ore prima ce n’erano solo 5).
Qualche ora prima di interessare la Germania, il fronte in movimento retrogrado ha interessato la Polonia, con nevicate diffuse ma anche qui non particolarmente intense. Tra le 12 GMT di lunedì e la stessa ora di martedì, 16 mm di precipitazione nevosa a Elblag (16 cm di neve fresca), 14 a Kolobrzeg, 12 a Swinoujscie. Qualche cm di neve fresca anche a Varsavia e Cracovia.
Sempre martedì 19 febbraio un blocco di aria gelida si è ricostituito in Scandinavia, con molte minime inferiori ai -25°C nel nord. Segnaliamo Nikkaluokta (Svezia) -28,4°C, Kautokeino e Suolovuopmi (Norvegia) -27,6°C, Kilpisjarvi (Finlandia) -27,3°C, Karasjok (Norvegia) -26,9°C.
Sorprendente gelata estiva agli 845 m di Bariloche (Argentina), dove il termometro è scesa fino a -1,7°C lunedì 18 febbraio. Freddo anche agli 888 m di Maquinchao, con una minima di 2,1°C, 6°C meno della media delle minime di febbraio.
In Siberia, -55,5°C la minima registrata martedì 19 febbraio a Ojmjakon. Più che il valore assoluto in se, è notevole la costanza del gelo in questi ultimi giorni, visto che questa è stata la 15° minima consecutiva inferiore a -54°C, mentre la media delle minime di febbraio è -48,5°C. Sempre nella Russia asiatica, impressionante l’anomalia negativa di questo febbraio a Tiksi, località situata molto a nord (71,6°N), affacciata sul Mar di Laptev. Proprio la posizione marittima, la rende normalmente “mite” in inverno (-28,2°C la media di febbraio), ma dal 1 al 19 febbraio 2013 la temperatura media è stata -40,4°C, con picchi di -49,5°C di minima il 16 e il 17 febbraio.
Myanmar, Thailandia, Laos: i tre paesi del sudest asiatico continuano a ospitare l’epicentro del caldo nel continente. Queste alcune massime di martedì 19 febbraio: Hpa-An (Myanmar) 39,0°C, Sakhon Nakhon Agromet (Thailandia) 38,3°C, Saravane (Laos) 38,0°C, Ubon Ratchathani Agromet (Thailandia) 37,9°C, Nakhon Phanom (Thailandia) 37,8°C, Kosumphisai, Roi Et e Mukdahan (tutte in Thailandia) 37,7°C, Thoen (Thailandia) 37,6°C, Attopeu (Laos), Kamalasai (Thailandia) e Moulmein (Myanmar) 37,5°C.
Piogge intense in Giappone meridionale lunedì 18 febbraio. Tra le 18 GMT di domenica e la stessa ora di lunedì, 77 mm di pioggia a Unzendake, 72 ad Asosan, 48 ad Akune, 44 a Ushibuka, 43 a Shizuoka e Kyoto.