Importanti precipitazioni nevose si sono avute sulle Alpi. Sulla cima dello Zugspitze, a 2962 metri di quota, sono caduti tra le 6 GMT di martedì e la stessa ora di mercoledì 21 mm di neve fusa con una temperatura minima di -10,8°C; il manto nevoso alle 6 GMT misurava 188 cm di spessore (contro i 136 cm di inizio mese). A Guetsch, in Svizzera, ad un’altitudine di 2287 metri, sono caduti 22 mm di neve fusa tra le 0 GMT di martedì e la stessa ora di mercoledì, con temperatura minima -4,1°C (e massima -1,4°C). A Sonnblick, in Austria (nei Tauri), a 3105 metri di quota sono caduti 27 mm di neve fusa tra le 6 GMT di martedì e la stessa ora di mercoledì, con temperatura scesa fino a -10,6°C. Lo spessore della neve è salito qui a 310 cm. In Austria, neve anche ai 2140 metri di Villacheralpe e ai 1618 metri di Feuerkogel.
Sulle Alpi, ma anche sugli altri rilievi dell’Europa centrale, c’è stato anche vento forte. Mercoledì 16 aprile, si sono raggiunti, nelle raffiche, i 90 km/h a Feuerkogel e i 94 a Sonnblick. In Germania, la stazione più ventosa è stata Brocken, m 1142, nel massiccio dell’Harz, con raffica massima a 105 km/h, mentre Feldberg (Foresta Nera), Wasserkuppe e Grosser Arber si sono fermate a 68 km/h. In Svizzera, raffica massima a 92 km/h a Wessfluhjoch (m 2667), mentre a Guetsch si sono toccati i 76 km/h e a Saentis (m 2500) i 72 km/h. Martedì 15 aprile, raffiche fino a 125 km/h a Patscherkofel (Austria, m 2254), 97 km/h a Sonnblick, 123 km/h a Wendelstein (Germania, m 1835), 108 km/h alla Zugspitze, 97 km/h a Fichtelberg (Germania, m 1215), 105 km/h a Guetsch, 97 km/h ad Andermatt (Svizzera, m 1648).
Piogge intense tra martedì notte e mercoledì mattina in Bielorussia, a causa di intensi temporali. In 12 ore, tra le 18 GMT di martedì e le 6 GMT di mercoledì, sono caduti 27 mm a Vitebsk e 17 a Brest. Nello stesso periodo, 17 mm a Poprad, in Slovacchia orientale, e 15 a Mlawa, in Polonia.
Ancora grande caldo su parte del Pakistan mercoledì. La città più calda è stata Sibi, dove il termometro è salito fino a 48,0°C. Molto alte le massime anche a Jacobabad, con 45,0°C, Rohri e Nawabshah, arrivate a 45,0°C. Intenso temporale invece sulla capitale del paese, Islamabad, dove sono caduti 43 mm tra le 18 GMT di martedì e le 12 GMT di mercoledì.
Mercoledì 16 maggio, Delhi, capitale dell’India, ha visto cadere pioggia intensa (18 mm), accompagnata da grandine e raffiche di vento a 40 km/h, nella serata. La giornata era stata calda e umida, il termometro aveva toccato i 40,6°C, meno dei 42,7°C registrati martedì, finora la giornata più calda dell’anno. Più a est, sempre in India, 59 mm ad Agartala tra le 3 e le 15 GMT di mercoledì.
Quattro arrampicatori sono rimasti uccisi in un alluvione lampo, che si è abbattuta nell’area intorno al Mar Morto, in Israele, lo scorso sabato, giornata festiva in Israele. Le vittime facevano parte di un gruppo di 11 appassionati, che si stavano dedicando a scalate sulle pareti rocciose di alcuni canyons. L’alluvione lampo è stata generata da un insolito nubifragio primaverile. Le precipitazioni intense sono molto rare in tarda primavera in quella regione, dove la stagione più piovosa è l’inverno. Secondo i soccorritori, il nubifragio improvviso e molto violento ha causato la formazione di autentiche cascate d’acqua che si sono catapultate verso il basso sulle scarpate rocciose, praticamente “strappando” gli arrampicatori, incapaci di rimanere aggrappati alle loro sicurezze.