Scozia paralizzata dal gelo in questi giorni. Edimburgo, dopo la nuova nevicata (una decina di cm) di lunedì 6 dicembre, ha visto il termometro precipitare a livelli record per dicembre, sia nella notte tra lunedì e martedì, sia in quella tra martedì e mercoledì, quando la temperatura è scesa fino a -14,6°C all’aeroporto. A Edimburgo, paralizzato il traffico cittadino, strade trasformate in lastre di ghiaccio, autobus fermi, grandi polemiche sulla stampa locale. Tutta la Scozia è comunque in grave difficoltà per il gelo, con autostrade impraticabili e ferrovie quasi completamente bloccate, chiusi tra lunedì e martedì gli aeroporti di Edimburgo, Glasgow e Inverness, chiuse anche gran parte delle scuole. Durante la nevicata di lunedì, centinaia di automobilisti sono rimasti bloccati per molte ore sull’autostrada M8 che collega Glasgow a Edimburgo. Anche l’esercito è mobilitato per liberare le strade, soprattutto a Edimburgo, e per risolvere situazioni di emergenza in alcune zone dell’entroterra rimaste isolate. Nella notte tra martedì e mercoledì, anche Glasgow è scesa fino a -12,1°C, la località più fredda è stata Tyndrum con -18,3°C, mentre Strathallan si è fermata a -16,8°C. I principali aeroporti sono stati riaperti mercoledì, ma vi sono ancora ritardi e cancellazioni e i viaggiatori sono invitati a verificare lo stato dei loro voli prima di recarsi in aeroporto.
Situazione molto difficile, con scuole chiuse e trasporti nel caos, anche nell’Irlanda del Nord, con il termometro sceso nella mattina di mercoledì fino a -9,4°C a Belfast, -14,4°C a Lough Fea, -12,5°C a Castlederg. Anche l’aeroporto di Belfast è stato chiuso tra lunedì e martedì. Gran gelo e trasporti in tilt anche nel nord dell’Inghilterra, dove mercoledì mattina il termometro è sceso fino a -17,0°C a Shap e -14,6°C a Carlisle. Ghiacciato il fiume Ouse che attraversa York. Nello Yorkshire, un prolungato blocco ha interessato la A171, presso Whitby, intrappolando oltre 100 veicoli.
Un’altra grande città europea molto fredda in questi giorni è Oslo, la capitale della Norvegia. Martedì 7 dicembre, gli estremi sono stati -20,5°/-14,6°C all’aeroporto Gardemoen, -22,8°/-16,1°C a Fornebu, -16,1°/-10,8°C a Blindern. Mercoledì, -23,7°/-16,3°C a Gardemoen (con persistente nebbia congelantesi), -25,4°/-18,1°C a Fornebu, -16,2°/-9,7°C a Blindern.
Bella nevicata mercoledì 8 dicembre a Parigi. La regione della capitale francese si è venuta a trovare nella zona di convergenza tra le miti correnti atlantiche e quelle artiche, con una buona tenuta nei bassi strati dell’aria fredda affluita nei giorni scorsi. La neve è caduta così abbondante con temperatura di pochi decimi sopra gli 0°C. In città sono caduti 10 cm, in periferia localmente anche 15. E’ la più abbondante nevicata dal 1987.
Gran gelo negli USA sudorientali, in Georgia, nelle due Carolina e nel centro-nord della Florida. Martedì 7 dicembre, -11,1°C a Charlotte, -8,9°C ad Asheville, -7,2°C a Rome, -5,6°C ad Athens, -5,0°C ad Atlanta, Augusta, Savannah e Charleston, -4,4°C a Cross City, -3,9°C a Macon e Tallahassee, -3,3°C a Jacksonville, 1,7°C a Orlando. Notevoli anche i -3,3°C di Mobile, all’estremo sud dell’Alabama. Alcune medie delle minime di dicembre: Asheville -1,9°C, Charlotte 0,4°C, Athens e Atlanta 1,7°C, Charleston 4,8°C, Savannah 5,0°C, Jacksonville 6,3°C, Mobile 6,2°C, Orlando 10,7°C.
Martedì 7 dicembre, forti piogge hanno interessato l’Andalusia e più in generale il sud della Spagna. Tra le 18 GMT di lunedì e la stessa ora di martedì, 119 mm a Moron, 83 a Cordoba, 41 a Ciudad Real, 35 ad Albacete. Inondati dalle acque alcuni villaggi dell’Andalusia.
Gran gelo martedì 7 dicembre nel nord della Cina, con minima -41,8°C a Tulihe e -39,5°C a Mohe. Mercoledì, -43,6°C a Tulihe, -41,4°C a Mohe.
A Ko Samui, in Thailandia meridionale, piogge abbondantissime negli ultimi giorni. Tra le 0 GMT di domenica 5 e la stessa ora di lunedì 6 ottobre, caduti 170 mm. 74 mm sono caduti nelle 24 ore successive, ulteriori 130 mm tra le 0 GMT di martedì 7 e la stessa ora di mercoledì 8, per un totale di 374 mm in 72 ore. Altri 46 mm sono caduti tra le 0 e le 6 GMT di mercoledì 8 dicembre.
35,8°C martedì 7 dicembre a Yangon e Sandoway, 35,2°C a Prome, 33,0°C a Sittwe, in Myanmar. Nello stesso giorno, in Laos, 33,7°C a Pakse, 32,4°C ad Attopeu, 31,4°C a Luang Prabang. 31,5°, 28,5° e 26,3°C le medie delle massime di dicembre di Yangon, Sittwe e Luang Prabang.
Strapotere, in fatto di caldo, di Senegal, Mali, Gambia e Mauritania nell’emisfero nord, come da copione comunque per questo periodo dell’anno. Martedì 7 dicembre, 40,6°C a Matam (Senegal), 39,5°C a Kayes (Mali), 39,3°C a Kaolack (Senegal), 39,0°C a Jenoi (Gambia) e Kiffa (Mauritania), 38,9°C a Linguere (Senegal).
Gran caldo anche in Sudafrica. Martedì 7 dicembre, 43,2°C a Vioolsdrif, 42,8°C a Henkries, 41,7°C a Twee Riviere, 40,0°C a Vredendal. 33,2°, 34,4° e 33,4°C le medie delle massime di dicembre di Matam, Kaolack e Kayes.
Forti piogge martedì in Kenya. Tra le 18 GMT di lunedì e la stessa ora di martedì, 99 mm a Malindi, 80 e Eldoret, 70 a Kisii, 49 a Mombasa.