Il bollettino dell’Aeronautica Militare che estende le linee di tendenza sino a 30 giorni prospetta anomalie climatiche moderate. Abbiamo prodotto un’ampia nostra analisi che è del tutto autonoma rispetto al bollettino pubblicato dalla maggiore Istituzione nazionale di meteorologia.
Si ha l’impressione che la linea di tendenza autunnale avvenga con delle anomalie climatiche nel Nord Italia, dove le piogge sarebbe tra il sotto media ed in media. Ma per meglio comprendere il bollettino, ci pare esaustivo abbinarlo all’analisi della tabella sintetica che accompagna l’articolo dell’Aeronautica Militare.
Nell’analisi commentata, nessun cenno viene fatto in merito al trend delle temperature, e ciò è abbastanza strano, in quanto è uno dei parametri atmosferici che più di frequente appare di migliore in affidabilità nel meteo lungo termine.
Per il trend della temperatura ci avvaliamo della cartografia che viene proposta, ma anche per sviscerare i dettagli della linea di tendenza generale:
NORD ITALIA
Le piogge sarebbero sotto media le prime due settimane di previsione, mentre le successive due settimane pioggia sopra la media. La temperatura sarebbe anche qui altalenante: in media la prima settimana, mentre i valori sarebbero superiori alla norma le successive 3 settimane.
CENTRO ITALIA E SARDEGNA
Le piogge previste vedrebbero un sali e scendi rispetto alla media, quindi sono attese irregolari rispetto alla norma, ma ci sono buone notizie: pioverebbe, e questo non è affatto male.
La temperatura sarebbe in media nelle prime due settimane, sotto la media le successive due.
SUD ITALIA E SICILIA
La temperatura sarebbe nella media per tutto il periodo di previsione. Mentre le piogge sarebbero irregolari, con periodi sopra media all’inizio, in media la seconda settimana, sotto media la terza e di nuovo in media la quarta settimana.
COMPLESSIVAMENTE
L’Autunno 2018, con ottobre inizierebbe prossimo alla media, con oscillazioni che sono comunque comuni.
CONSIDERAZIONI
Le variazioni del clima ci hanno portato in questi anni una marcata irregolarità e anomalie.
L’attuale mese di settembre ha visto un lunghissimo periodo di caldo esagerato, con fortissime anomalie positive. Il caldo è stato poi interrotto da un’ondata di freddo intensa, che nonostante sia giunto marginalmente, ha prodotto in varie località, le temperature minime di settembre più basse mai registrate. Questa è anomalia climatica con estremizzazione meteorologica.
In Italia si sono avute gelate anche in località di bassissima quota nel Centro ed in pianura nel Nord. Avevamo previsto questo rischio dopo un’accurata analisi meteo.
Uno sguardo alle prossime settimane, Uno sguardo alle prossime settimane Periodo: 01 ottobre – 28 ottobre 2018 (EMISSIONE venerdì 28/09/2018 – PROSSIMA EMISSIONE venerdì 05/10/2018)
Il carattere caotico dell’atmosfera comporta che le previsioni meteorologiche con indicazioni di dettaglio sull’evoluzione del tempo in singole località (previsioni di tipo classico), possano estendersi temporalmente solo a pochi giorni; oltre tale termine la previsione risulta inaffidabile. Le previsioni a lunga scadenza costituiscono l’ultima frontiera della meteorologia nel settore delle previsioni operative. Sono il risultato di una filiera articolata di processi che sono resi possibili grazie all’impiego di potenti calcolatori elettronici, di complessi modelli fisico-matematici che simulano più volte contemporaneamente (ensemble) il comportamento del Sistema atmosfera-oceano, ma anche dell’elaborazione di un massiccio flusso di dati meteo-marini. Infine, l’esperienza e l’interpretazione dell’uomo, in termini meteo-climatologici, gioca un ruolo altrettanto importante. Tuttavia, le previsioni a lungo termine sono molto diverse da quelle di tipo classico, in termini di dettaglio e di affidabilità, in quanto non forniscono l’evoluzione del tempo in singole località e/o in specifici istanti del giorno. Forniscono invece delle indicazioni probabilistiche dell’eventuale scostamento di un parametro meteo, in un determinato periodo, rispetto ai valori medi climatologici. Le previsioni che seguono rappresentano quindi delle tendenze dell’andamento atmosferico atteso e, pertanto, esprimono delle indicazioni di massima di ciò che possiamo ragionevolmente aspettarci nel periodo e nell’area indicata. (Prossima emissione, venerdì 05 Ottobre 2018).
01 – 07 Ottobre 2018
Per l’inizio di Ottobre si instaura un regime ciclonico sul nostro Paese che si traduce in una anomalia negativa di pressione, in particolare tra le due Isole Maggiori e la Calabria. In questi settori ed anche al Centro i quantitativi di precipitazione risulteranno al di sopra della media prevista per il periodo; riguardo invece al campo termico si registreranno temperature più basse rispetto ai valori di riferimento al Sud e sulla Sardegna.
08 – 14 Ottobre 2018
Nella seconda settimana l’area depressionaria tende ad allontanarsi verso il Mediterraneo meridionale. Viene a modificarsi quindi l’andamento delle precipitazioni che risulteranno al di sotto rispetto alle medie statistiche al Nord ed al Centro mentre sul resto del Paese rientreranno nella norma. Stazionarietà invece per quanto riguarda il campo termico ad eccezione del settore nordoccidentale dove si attesteranno leggermente al di sopra dei valori del periodo.
15 – 21 Ottobre 2018
La terza settimana sarà caratterizzata dall’assenza di variazioni nel campo barico. Tuttavia i valori pluviometrici risulteranno in linea con la media del periodo solamente al Centro, mentre al Sud si attesteranno al di sotto ed al Nord saranno localmente superiori. I valori delle temperature tenderanno a salire al Centro-Nord portandosi al di sopra di quelli di riferimento, mentre sul Meridione, ad eccezione della Puglia, continueranno a rimanere nella media.
22 – 28 Ottobre 2018
Non è atteso nessun grosso cambiamento per la fine del mese dal punto di vista barico; riguardo però alle precipitazioni i cumulati potranno risultare leggermente superiori rispetto alle medie statistiche sulle regioni settentrionali e sulla Sardegna, mentre rientreranno nella norma altrove. Il campo termico continuerà ad essere caratterizzato da valori superiori a quelli di riferimento sulla maggior parte del Centro-Nord, in linea invece sulle regioni meridionali.