Come ampiamente anticipato all’inizio del mese, l’Anticiclone africano farà sentire il suo caldo respiro, durante il fine settimana e si riproporrà con molta probabilità anche la prossima. Ma non preoccuppiamoci piu’ di tanto, il suo sarà uno sbuffo, anzi due, che non comporteranno caratteristiche di persistenza.
Il motivo della sua presenza e dell’azione diretta sulla nostra penisola, è dovuto all’allineamento di alcuni fattori. In primis, dobbiamo dire che è normale, per questo periodo, l’affermarsi di una figura altopressoria sui tropici africani: essa è dovuta al riscaldamento dell’Equatore africano che in questo periodo raggiunge i 30°C a 850 hPa, formando in loco depressioni termiche e di conseguenza sui tropici alte pressioni, per un gioco climatico di masse d’aria ascendenti all’equatore (bassa pressione termica) e dicendenti sui tropici (alte pressioni).
Però queste figure altopressorie non sempre agiscono sull’Italia. Infatti la presenza dell’anticiclone azzorriano, delimita l’influenza dell’anticiclone africano alle regioni sahariane; solo quando la sua influenza è debole, allora l’anticiclone africano può determinare la sua influenza sull’Italia.
In questo periodo il forte flusso occidentale, rende poco attivo l’anticiclone azzorriano, e dunque come avevamo previsto, al primo accenno del flusso a essere meno attivo e piegare verso nord est, l ‘anticiclone africano avrebbe fatto sentire il suo soffio su di noi. E’ quello che avverrà nella prossima settimana sull’Italia. Ma non preoccupiamoci più di tanto in quanto il flusso perturbato atlantico riprenderà presto il suo vigore e dunque l’italia sarà nuovamente interessata da afllussi atlantici, in rapida successione.
Veniamo al capitolo primavera. Come sarà questa stagione oramai iniziata? Dipenderà tutto dalla salute dell’anticiclone azzorriano e dal flusso atlantico.
Iniziamo col dire che non vi sarà alcuna discesa fredda fin quando non riprenderà vigore l’anticiclone azzorriano. Infatti è baricamente impossibile che l’anomalia termica negativa in Russia europea possa influenzarci senza una erezione del subtropicale oceanico; dunque senza blocco atlantico ciò è impossibile. E’ anche vero che il flusso atlantico, molto forte ormai da ottobre, dovrà pure allentare la presa.
Gli interrogativi sono tutti lì: cosa accadrà quando il flusso atlantico abbasserà la sua attività? La primavera, comunque molto probabilmente risentirà per tutto il suo trascorrere del flusso atlantico, e solo se esso dovesse rallentare potremmo avere delle fasi fredde fuori stagione, ma per il momento sembra essere lontana tale ipotesi. In buona sostanza andremo avanti con fasi calde alternate a fasi fresche, a meno che l’anticiclone azzorriano non alzi la testa…