La crescente attività del vulcano Sinabung, posto sull’Isola si Sumatra, preoccupa la popolazione e le autorità locali. Nelle ultime settimane il numero di eruzione si è moltiplicato e nell’area circostante sono state evacuate più di 6 mila persone. Il pennacchio di cenere e polveri vulcaniche che fuoriesce dal cratere ha raggiunto i 10 km di altitudine.
Le esplosioni più violente si sono verificate martedì. Le autorità indonesiane hanno annunciato che prevedono un aumento della frequenza dei tremori vulcanici. Per l’eventuale emergenza sono già stati approntati 16 diversi centri di accoglienza, ma fortunatamente finora non ci sono stati né feriti né tanto meno vittime.
Il Centro di Vulcanologia e Geologia “Hazard Mitigation” ha lanciato un’allerta di terzo grado, raccomandando alle popolazioni del luogo di non avvicinarsi entro il raggio di tre chilometri dal cratere. Il Sinabung è uno dei quasi 130 vulcani attivi in Indonesia, situato in una zona ben nota per i frequenti terremoti e per le tremende eruzioni vulcaniche: il cosiddetto “Pacific Ring of Fire”. Il vulcano è stato inattivo per quattro secoli, fino alla grande eruzione avvenuta nel mese di agosto 2010.