E’ normale che a fine Luglio piova così tanto? O che ci sia tutto questo fresco? No. Lo possiamo asserire con certezza, noi che giornalmente osserviamo il tempo, noi che stiliamo bilanci mensili e che andiamo a ripescare negli archivi meteorologici le statistiche trentennali. Ma anche Voi, cari lettori, dovreste scavare nei ricordi più o meno reconditi, trovereste la risposta al quesito posto. Non è possibile aver scordato quelle Estati durante le quali dominava l’Anticiclone delle Azzorre. Le rammentate? Clima gradevole, caldo a sprazzi ma senza eccessi ed anche se veniva a trovarci l’Africano, si tratteneva per poco. Dopo Ferragosto c’era la classica “rottura” stagionale. Le prime perturbazioni atlantiche lambivano il Nord, infiltrazioni più a sud davano vita a fasi temporalesche pomeridiane su rilievi e zone interne. Beh, di tutto questo sembra non esserci più traccia.
Ora può succedere che l’Alta Pressione atlantica venga a trovarci con delle propaggini. Ovvio che trattandosi di semplici avamposti, si mostrano deboli e facilmente attaccabili da qualsivoglia tipo di perturbazione. E’ più facile che l’avventore sia l’Africano ed allora si spiega la prolungata sofferenza che ha contraddistinto gran parte del mese di Luglio.
E poi? Cos’è accaduto? E’ successo che quell’Anticiclone oceanico, lontano in Atlantico, abbia deciso di stiracchiarsi in direzione nord e così facendo s’è spinto fin quasi nelle Isole Britanniche. Di contro è calata aria fredda dall’Artico, alimentata da un’ampia figura di Bassa Pressione che pian piano s’è impadronita dei settori centrali del Continente. Dopodiché è giunta parzialmente in Italia, con un minimo secondario, e gli effetti non si sono fatti attendere. Ieri una possente ondata di maltempo ha interessato le regioni del Nordest, ma soprattutto la Toscana. Pensate, nel Fiorentino, sul Pisano e nel Livornese, nell’arco di qualche ora sono caduti più di 4000 fulmini. Viareggio è stata allagata in diversi punti, la Versilia ha ricevuto ingenti quatitativi di pioggia e non sono mancati i disagi.
Nel Veronese in 3 ore sono scesi 100 mm di pioggia. Anche in questo caso non son certo mancati i danni, che vanno a sommarsi a quelli della scorsa settimana quando grandine e trombe d’aria causarono innumerevoli problemi. Come se non bastasse le temperature sono calate anche di 8/10 gradi. Valori che per un attimo c’hanno catapultato in un Autunno anticipato, però non disperate. Non appena il sole d’Agosto avrà modo di risplendere, tornerà a far caldo. Caldo che non è mancato al Sud e nelle Isole. In Sardegna sono state registrate le massime più alte: 34 gradi su diverse stazioni.
Oggi, lo noterete, la nuvolosità è molto meno compatta ed inoltre si è trasferita più a sud. Nelle regioni del Centro. Le segnalazioni mattutine indicano qualche temporale nel Perugino e localmente su alto Lazio, mentre le piogge si stanno estendendo parzialmente anche al settore centro meridionale laziale. Piogge che stanno ancora cadendo nel Triestino, ma lo sapevamo. Sapevamo che vi sarebbe stata una recrudescenza dell’instabilità al Nordest, con maggiore coinvolgimento della Romagna e delle coste alto adriatiche.
Per quel che concerne il Centro Italia, le precipitazioni pocanzi menzionate rappresentano soltanto il preludio alla vivace attività temporalesca che dovrebbe manifestarsi nelle prossime ore. Temporali che andranno a coinvolgere le Marche – la fascia settentrionale in particolare – l’Umbria, il Lazio e nuovamente la Toscana. Stavolta, però, l’intensità sarà minore. Seguendo le tendenze tracciate dagli ultimi aggiornamenti modellistici, confermiamo lo sconfinamento di qualche episodio instabile in Campania e nel nord della Puglia, così come non vanno del tutto esclusi in Abruzzo, nelle aree interne sicule, in Gallura, sui rilievi lombardi e nelle Alpi occidentali.
Va detto tuttavia che al Nordovest, in Sardegna, sulla Sicilia ed in Calabria dominerà il sole e il clima sarà ancora un po’ caldo. Stavolta non sarà l’Isola a registrare i valori più alti, perché il Maestrale giungerà a rinfrescare l’aria. Stavolta sarà la Puglia ed in particolare il Foggiano, con picchi di 34/35 gradi. Valori non dissimili dovrebbero registrarsi anche sul Catanese.