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Mappa ECMWF di previsione delle termiche a 850 hPa per le ore 00Z del 25 novembre: si nota l'Italia un po' ai margini, con la catena alpina che opporrà un'azione di sbarramento allo sconfinamento deciso dell'aria artica. Fonte https://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo^^^^^Mappa ECMWF di previsione dell'altezza dei geopotenziali a 500 hPa e della pressione al suolo per le ore 00Z del 26 novembre: sulla frenata della penetrazione artica verso l'Italia ci sarà lo zampino atlantico. Rielaborazione grafica a cura della Redazione Meteo Giornale. Fonte https://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo^^^^^Mappa ECMWF di previsione dell'altezza dei geopotenziali a 500 hPa e della pressione al suolo per le ore 00Z del 30 novembre: curiosando il lungo termine, si vede ancora tanto freddo sul Nord Europa contrastante con una circolazione più mite e perturbata sul Mediterraneo. Fonte https://www.meteogiornale.it/mappe-modelli-meteo
Si vorrebbe tutto e subito, questo è l’umore dei freddofili più incalliti di fronte a delle elaborazioni modellistiche che in questi ultimi giorni hanno tracciato alcuni scenari da sogno, tali da ingenerare da sicuro forti aspettative. Quando si scrutano cartine di previsione sul medio-lungo termine, la prudenza è sempre d’obbligo perché è noto quanto possano essere stravolte queste tendenze. In realtà l’evoluzione fredda o molto fredda alle quale stiamo andando incontro è stata fiutata con grandissimo anticipo e fin dall’inizio avevamo posto in rilievo il fatto che l’Italia poteva non rientrare nell’obiettivo principale della colata artica.

In effetti questo sembra l’andamento attualmente più probabile, almeno per la prima fase dell’evoluzione invernale di fine mese, ma d’altronde non si può avere tutto e subito, ancor più dopo un novembre decisamente caldo non solo in Italia, ma praticamente su tutta l’Europa e la Russia. Accontentiamoci di vivere in parte da spettatori lo sfracellamento del Vortice Polare, che si insedierà con un nucleo molto gelido sulle zone settentrionali del Continente, ove l’inverno farà davvero sul serio. Comunque si tratta di un primo notevole passo da considerarsi fondamentale quale viatico per l’inizio della Stagione Fredda.


*ITALIA, EVENTO SMORZATO (?) Le Alpi ci mettono sempre tanto di loro per difendere l’Italia dagli assalti freddi da nord: effettivamente la parte più importante della colata artica è attesa frenare oltralpe, ma ci sono altri motivi dietro questa difficoltà dell’aria fredda di sfondare la porta del Mediterraneo. Dobbiamo infatti guardare alle vicende in Aperto Atlantico: il lungo corridoio anticiclonico di blocco proteso fin sulla Groenlandia si presenterà con i “piedi d’argilla” al largo dell’Iberia: la fragilità alla base quest’anticiclone non darà sufficiente forza all’aria fredda per espandersi decisa sul cuore del Mediterraneo, ma al tempo stesso si farà infilare dall’Atlantico che, scorrendo molto basso, potrà essere la sua influenza con probabili formazioni depressionarie iberiche, che potranno far parzialmente arretrare sul finire della settimana il freddo dall’Italia mettendo in moto masse d’aria più miti e perturbate.

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