Meteo Giornale
    Facebook X-twitter Instagram Rss
    • Home
    • Previsioni Meteo
    • Mappe
    • Diretta Meteo
    • Magazine
    • Viaggi
    Font ResizerAa
    Meteo GiornaleMeteo Giornale
      Search
      Follow US
      Home » Alluvioni d’Italia: una storia che viene da lontano

      Alluvioni d’Italia: una storia che viene da lontano

      Redazione Italia
      Redazione Italia
      Published: 19/10/2014
      Share
      5 Min Read
      SHARE
      Seguici su Google

      Anche se eventi alluvionali possono capitare in qualsiasi stagione, l’Autunno è la stagione caratteristica, grazie al contrasto tra un Mediterraneo molto caldo, che risente del calore accumulato nel corso della stagione estiva, e correnti atlantiche fredde che entrano sulla nostra Penisola.

      Così come accade oggi, anche nel lontano passato si sono registrati diversi eventi alluvionali di grande portata, alcuni che hanno interessato quasi l’intera Penisola.

      Bisogna anche dire che, nel passato, erano senz’altro inferiori le opere di regimazione dei grandi fiumi attraverso dighe, barriere ed altro, per cui gli eventi alluvionali erano più facili allora, anche se, in tempi moderni, specie nelle grandi città, la presenza di interramento di letti di fiumi e torrenti ha provocato tanti problemi nei casi con forti precipitazioni.

      Un Autunno eccezionale fu quello del 1839, quando le piogge perdurarono per quattro mesi consecutivi, tra Settembre e Dicembre, portando allo straripamento di quasi tutti i corsi d’acqua dell’Italia Centrale e Settentrionale.

      I dati dell’Osservatorio Ximeniano di Firenze, in quell’anno, mostrano temperature più alte della norma di quasi 3°C sulla media dei tre mesi da Ottobre a Dicembre, con precipitazioni superiori alla norma per tutti e quattro i mesi, in particolare a Novembre (167,5 mm, il 65% in più del normale), ad indicare condizioni costanti di scirocco caldo ed umido sulla nostra Penisola.

      Nel primo ventennio dell’Ottocento si ebbero spesso delle annate molto piovose, soprattutto in Autunno, come nel 1800, 1801, 1810, e soprattutto nel 1812, quando, come quest’anno, piovve tanto in Inverno, in Estate, e soprattutto in Autunno, tanto che, anche in questo caso, uscirono dagli argini gran parte dei fiumi dell’Italia Settentrionale e Centrale.

      Più indietro nel tempo, si ricordano gli anni come il 1633, quando strariparono sia il Po che l’Arno, o il 1647, quando strariparono, sempre in Autunno, i fiumi della Toscana, e, il 24 Dicembre, il Tevere a Roma.

      Anche nel 1698 strariparono sia l’Arno che il Po.

      Un panorama di Firenze durante la tragica alluvione del 1966

      Riguardo all’Arno, fu celebre l’inondazione del 03 Novembre del 1844, considerata forse la peggiore dopo quella del 1966, poi quella del 13 Settembre 1557, che rivaleggiò anch’essa in altezza con quella del 1966, e la più disastrosa di tutte, quella del 04 Novembre del 1333, che distrusse tutti i ponti della città provocando danni enormi.

      La più eccezionale, comunque, fu quella del 12 Agosto del 1547, quando una pioggia fortissima sulla città e nel Mugello provocò una “flash flood” (inondazione lampo) sulla città che sconvolse i fiorentini, visto che il fiume, fino a poco prima, era solamente un rigagnolo.

      Anche il Tevere ha contato numerose inondazioni, la più catastrofica delle quali fu quella del Natale del 1598, quando la portata massima stimata fu di 4000 metri cubi/s, e l’altezza raggiunta a Ripetta fu di 19,56 metri, mai raggiunta né in passato né nei secoli successivi.
      L’acqua giunse fino a Piazza di Pasquino, allagando le abitazioni a piano terra.

      Se Arno e Tevere hanno sempre presentato episodi alluvionali nei mesi autunnali, il fiume Po ha presentato una seconda stagione alluvionale in Primavera, in quanto, a Nord del fiume, gli apporti pluviometrici raggiungono i massimi annuali proprio in quella stagione.

      Ad esempio l’alluvione disastrosa del 1917 si verificò tra la fine di Maggio ed i primi di Giugno.

      Si può dire, in definitiva, che le alluvioni fanno, purtroppo, parte della climatologia classica della nostra Penisola, la miglior cura consiste allora nella prevenzione e nella costruzione di opere di contenimento nelle aree più “critiche”, quelle che sono storicamente più soggette a questi eventi.

      Purtroppo le spese “preventive” non fanno generalmente parte del bilancio di uno Stato, ma bisogna considerare che i danni e le perdite materiali e di vite umane successive ad un’alluvione sono spesso ben superiori alle spese che si possono effettuare per evitarle.

      Seguici su Google
      Share This Article
      Facebook Whatsapp Whatsapp LinkedIn Reddit Telegram Threads Copy Link
      Reset
      previsioni-meteo:-l’inverno-iniziera-con-colpi-di-scena-e-sorprese-immediate
      Previsioni Meteo: l’inverno inizierà con colpi di scena e sorprese immediate
      News Meteo
      fine-ottobre-con-forti-cambiamenti-meteo-provenienti-dall’artico
      Fine ottobre con forti cambiamenti meteo provenienti dall’Artico
      News Meteo
      previsioni-meteo-per-l’italia:-nel-weekend-nuovo-vortice-mediterraneo-e-ritorno-del-maltempo
      Previsioni meteo per l’Italia: nel weekend nuovo vortice mediterraneo e ritorno del maltempo
      News Meteo
      previsioni-meteo-per-la-prossima-settimana:-italia-tra-sole-e-nuove-piogge-torrenziali
      Previsioni Meteo per la prossima settimana: Italia tra sole e nuove piogge torrenziali
      News Meteo
      Welcome Back!

      Sign in to your account

      Username or Email Address
      Password

      Lost your password?