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Dopo l’ondata di gelo? Futuro in bilico tra Alta delle Azzorre e Vortice Artico

di Massimo Aceti
24 Nov 2013 - 12:32
in Senza categoria
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Dopo la quarta, ormai ad un passo, ci sarà anche la quinta irruzione artica della nuova stagione fredda? E’ questa la domanda che è lecito porsi analizzando le proiezioni dei modelli matematici questa mattina.

Andiamo però con ordine. La terza irruzione artica è quella che ci ha interessato in questi ultimi giorni, ed è stata la prima a portare temperature invernali su buona parte d’Italia e nevicate fino a bassa a quota.

La quarta irruzione artica porterà una vera ondata di gelo sulle regioni adriatiche, dove potrà nevicare a quote di bassa collina, ma probabilmente non fin sulle coste. E’ opportuno usare il termine ondata di gelo? Non avremo certo temperature siberiane o polari, ma si consideri che l’isoterma 0°C (gelo) a 850 hPa abbraccerà tutta Italia e al Centro-Nord arriverà diffusamente la -4°C, la -6°C sulle adriatiche e la -8°C al Nord-Est. Significa che farà freddo, molto freddo per la stagione, freddo acuito dal vento, con gelate in pianura e neve sulle regioni adriatiche centrali a quote molto basse.

E poi? L’alta pressione delle Azzorre tenterà una rimonta, soprattutto verso il Nord Italia, dove gli ultimi giorni di novembre potrebbero essere un po’ più miti e tenterà anche di opporsi all’ennesima irruzione artica che nei primi giorni di dicembre proverà a scendere verso sud. Negli ultimi agggiornamenti GFS sembra dare maggiori possibilità di un parziale coinvolgimento dell’Italia a questa nuova irruzione fredda, mentre ECMWF sposa maggiormente la tesi azzorriana

Nella mappa multimodel (media di vari modelli matematici), si notano i protagonisti barici di inizio dicembre: l’alta pressione della Azzorre sul vicino Atlantico e il Vortice Artico nel nord-est Europa, con l’Italia che potrebbe essere esposta maggiormente all’uno o all’altro. Entro un paio di giorni ne sapremo di più.

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