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L’Inverno ha ancora qualche asso nella manica?

di Ivan Gaddari
07 Feb 2011 - 13:14
in Senza categoria
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Ci proiettiamo dopo il 15 Febbraio e notiamo la possibile formazione di una struttura anticiclonica in Scandinavia. Conseguentemente si verrebbe ad isolare un nucleo gelido sulla Russia europea e potrebbe gettarsi - se le condizioni dovessero permetterlo - verso l'Europa centro occidentale. Italia coinvolta? Elaborazione grafica a cura della Redazione del Meteo Giornale.
Ancora una settimana anticiclonica:
gli effetti non saranno quelli osservati nel corso del weekend. L’invecchiamento della struttura determinerà l’accumulo dell’umidità nei bassi strati. Oltre alle nebbie in Val Padana, scontate, cresceranno banchi di nebbia in vari tratti costieri peninsulari.

Primi cenni di cambio circolatorio:
quando? Nel weekend. L’approfondimento di una saccatura in Atlantico, sospinta dal Vortice Canadese, incentiverà la risalita di un flusso d’aria estremamente mite verso la Scandinavia. Si creerà una figura anticiclonica, il cui effetto principale sarà quello di destabilizzare il Vortice Polare. Verrà a crearsi un lago d’aria gelida sulla Russia Europa e scorrendo sul lato orientale della struttura altopressoria, si getterà verso l’Europa.

Tornerà l’Inverno:
sì, ma dove? Basandoci sulle attuali proiezioni modellistiche è assai probabile che la colata gelida si diriga sull’Europa centro occidentale. Successivamente potrebbe introdursi nel Mediterraneo alimentando una ciclogenesi che recherebbe condizioni di maltempo prettamente invernali.

Possibili scenari in Italia:
lo scenario maggiormente accreditato è il succitato. C’è un però. Alcune corse modellistiche, quelle che poi vanno ad implementare la media, percorrono l’ipotesi “blocco anticiclonico” tra Alta delle Azzorre e Alta Scandinava. L’asse d’inclinazione sarebbe l’elemento che concorrerebbe alla direzione intrapresa dalla colata d’aria gelida. Non è da escludere che posizionandosi sufficientemente ad est – grosso modo tra l’Europa occidentale e la Scandinavia – gran parte dell’irruzioni giunga direttamente in Italia.

Focus: il tempo sino al 20 febbraio 2011
L’intera settimana sarà caratterizzata dalla persistenza della figura anticiclonica. In apertura abbiamo sottolineato come l’invecchiamento strutturale determinerà un aggravio delle nebbie. Nebbie da irraggiamento e nebbie marittime. Ciò significa che oltre ai settori pianeggianti e le valli, verranno coinvolte varie zone costiere peninsulari.

Nel corso del weekend si dovrebbe assistere al graduale decadimento anticiclonico. Un’azione a tenaglia, ovvero da ovest e da est, andrebbe ad appiattire la struttura, costretta gradualmente a migrare verso sud. L’azione ciclonica atlantica in particolare, condurrebbe alla formazione dell’alta pressione Scandinava. Da lì in poi cambierebbero gli scenari e si procederebbe in direzione dell’Inverno.

Evoluzione sino al 25 febbraio 2011
L’ultima decade mensile risentirebbe di una circolazione d’aria gelida posizionata sull’Europa orientale. Sarà interessante comprendere se in Italia potrà crearsi l’interazione tra masse d’aria di differente estrazione, così da alimentare una ciclogenesi prettamente invernale.

In conclusione.
E’ vero, l’Inverno si sta avviando verso la conclusione, tuttavia gli restano alcune interessanti cartucce da sparare. Saranno esplosive?

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