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Autunno rimandato, esami di riparazione a metà Settembre?

di Ivan Gaddari
07 Set 2011 - 15:03
in Senza categoria
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Un cambio circolatorio convincente sembra affacciarsi a metà Settembre, quando un'ampia saccatura Artica potrebbe distendersi sull'Europa centro settentrionale costringendo l'Anticiclone ad una graduale ritirata anche dal bacino del Mediterraneo. Rielaborazione grafica a cura della Redazione del Meteo Giornale.
Estate Mediterranea:
non potremo definirla altrimenti, considerando che a riportarci il bel tempo sarà l’Anticiclone delle Azzorre. Una figura latitante, alle nostre latitudini, da anni ed anni. Anzi, diciamo pure da qualche decennio. Chi ricorda quelle Estati rammenterà la stabilità ininterrotta, spesso da Giugno sino a metà Agosto. C’era lo spazio per qualche intermezzo Atlantico, oppure Africano, ma lo scranno era di sua Maestà l’Azzorriano. Or bene, i prossimi 10 giorni serviranno per portare a galla lontani ricordi.

Caldo sì, ma senza eccessi:
analizzando l’andamento termico medio, sull’intera Penisola, scorgiamo un graduale aumento in direzione di valori un po’ al di sopra della norma. Si parla di 4-5 gradi in più, il ché vuol dire che alla quota di riferimento dei 1500 m circa (850 hPa) registreremo temperature di 15-16, anche 17 gradi.

Il tumulto di metà mese:
fin dai precedenti editoriali indicammo il 15 Settembre come data propizia per un cambio circolatorio imponente. Ovviamente non siamo a dirlo, bensì i Modelli. I più autorevoli, pur mostrandoci soluzioni differenti, mettono la parola fine all’egemonia anticiclonica verso il 17-18 del mese.

Artico o Atlantico?:
La soluzione più percorsa, al momento, è la prima. La soluzione “blocco anticiclonico Scandinavo” sembra perder peso a favore di una voragine ciclonica alimentata da aria fredda proveniente dall’Artico. L’Atlantico, a suo modo, potrebbe fungere da innesco alla discesa Artica. In che modo? Creando una struttura depressionaria in movimento dall’Oceano verso la Scandinavia. Lo spazio lasciato libero dalla depressione verrebbe ricucito dall’impennata – la prima stagionale – dell’Anticiclone delle Azzorre verso la Groenlandia. Si aprirebbe un ampio varco all’intrusione della saccatura Artica sull’Europa centrale e pare destinata ad una certa influenza sulle condizioni meteorologiche peninsulari.

La goccia fredda:
forse ricorderete che lunedì, quando analizzammo le ipotesi evolutive, facemmo riferimento alla possibilità che giungesse – la prossima settimana – una goccia d’aria fredda d’estrazione orientale. Beh, il Modello Europeo ECMWF continua a considerarla ipotesi plausibile e se confermata sarebbe il primo vero affronto all’egemonia anticiclonica.

Focus: il tempo sino al 20 settembre 2011
Il bel tempo ci terrà compagnia per tutta la prossima settimana. Le temperature registreranno un aumento e nelle ore centrali del giorno farà un pochino caldo. Nulla di eccessivo, intendiamoci, ma le massime potrebbero superare diffusamente i 30 gradi sino a raggiungere picchi di 32-33 gradi. Non mancherà qualche temporale pomeridiano sui rilievi e nelle zone interne. Qualora l’ipotesi goccia fredda trovasse riscontro, non escludiamo che l’instabilità diurna possa rivelarsi più corposa e persistente.

Il vero cambio circolatorio potrebbe arrivare a metà mese. La graduale erosione anticiclonica potrebbe indurre masse d’aria fresca e instabile ad introdursi nel Mediterraneo. Si procederebbe in tal modo verso un guasto progressivo delle condizioni meteo.

Evoluzione sino al 25 settembre 2011
Il mese potrebbe concludersi – il condizionale è d’obbligo – all’insegna del maltempo. Le prime, vere, perturbazioni autunnali potrebbero affacciarsi sull’Italia ponendo fine definitivamente alla stagione estiva 2011.

In conclusione.
E’ l’ultimo sussulto dell’Estate. Forse il più convincente, ma anche il più tardivo. E come tale avrà ben poche possibilità di sopravvivere ai fendenti provenienti dall’Artico o dall’Atlantico.

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